«Federico passava dall’essere meraviglioso a diventare un animale». Sono le parole con cui Antonietta Argentiero, madre di Lorena Isceri, descrive il cambiamento che avrebbe osservato nell’uomo durante la relazione con sua figlia. Un racconto doloroso che aggiunge nuovi particolari alla storia della 45enne di Squinzano, uccisa dopo essere stata sequestrata a Firenze.
Intervistata da Leggo, la donna ha raccontato che Lorena avrebbe cercato fino alla fine di aiutare Federico Vella, accompagnandolo anche da uno psichiatra. Secondo la madre, i primi tempi della relazione erano stati felici, ma successivamente sarebbero emersi comportamenti preoccupanti, minacce e improvvisi cambiamenti di atteggiamento.
Lorena Isceri, il racconto della madre sulla relazione con Federico
Antonietta Argentiero ricorda un rapporto che inizialmente sembrava aver regalato serenità a sua figlia. Federico, racconta la donna, nei primi tempi avrebbe reso Lorena felice e si sarebbe mostrato premuroso e affettuoso.
Con il passare del tempo, però, qualcosa sarebbe cambiato. La madre descrive un uomo capace di alternare momenti di apparente tranquillità a reazioni molto diverse, tanto da parlare di un rapporto segnato da amore e odio.
«Passava dall’essere meraviglioso a diventare un animale», afferma la donna nel racconto ripreso da Leggo. Una frase molto forte, pronunciata dalla madre per spiegare i comportamenti che, secondo la sua testimonianza, avrebbero progressivamente spaventato Lorena.
«Lo portò dallo psichiatra perché voleva aiutarlo»
Uno dei particolari più delicati riguarda il tentativo di Lorena di aiutare Federico. Secondo quanto riferito dalla madre, la 45enne lo avrebbe accompagnato da uno psichiatra, convinta che un sostegno professionale potesse contribuire ad affrontare le difficoltà che stavano emergendo.
Questo elemento proviene dal racconto familiare e non permette di formulare diagnosi sulle condizioni dell’uomo. Mostra però, secondo la ricostruzione della madre, quanto Lorena avrebbe cercato di sostenere il compagno anche quando il rapporto era diventato complicato.
La donna non avrebbe immediatamente interrotto ogni contatto proprio perché sperava in un cambiamento. Avrebbe provato a comprendere le difficoltà di Federico e a convincerlo a ricevere aiuto, senza immaginare il tragico epilogo che sarebbe seguito.
Le minacce e la paura raccontate dalla famiglia
Nel racconto della madre emerge anche un progressivo aumento della paura. Lorena avrebbe confidato ai familiari alcuni comportamenti dell’uomo e avrebbe mostrato crescente preoccupazione per le sue possibili reazioni.
Secondo un’ulteriore testimonianza della madre riportata da Tgcom24, in precedenza Federico avrebbe minacciato Lorena con un coltello. Si tratta di un episodio riferito dalla famiglia e ripreso dalla stampa, sul quale sono stati ricostruiti i mesi che hanno preceduto il delitto.
I familiari le avrebbero consigliato di rivolgersi alle autorità. Lorena, tuttavia, avrebbe esitato anche per il timore di provocare conseguenze per l’uomo che aveva cercato di aiutare. Quel tentativo di proteggerlo si sarebbe trasformato in una situazione sempre più pericolosa.
Il sequestro e la telefonata al 112
Il 3 settembre 2026 Lorena Isceri fu sequestrata a Firenze. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Federico Vella l’avrebbe costretta a entrare nel bagagliaio della propria automobile per poi dirigersi verso l’autostrada.
Nonostante si trovasse rinchiusa nel veicolo, Lorena riuscì a utilizzare il telefono e a contattare il 112. Durante la drammatica chiamata chiese aiuto e fornì agli operatori le informazioni necessarie per tentare di localizzarla.
L’uomo si sarebbe accorto della telefonata e le avrebbe sottratto il cellulare. La corsa terminò sul viadotto dell’autostrada nei pressi di Barberino del Mugello, dove Lorena venne gettata nel vuoto. Subito dopo anche Vella si tolse la vita lanciandosi dal ponte.
Lorena sarebbe stata ancora viva al momento della caduta
I primi risultati degli accertamenti medico legali hanno aggiunto un elemento particolarmente drammatico alla ricostruzione. Lorena sarebbe stata ancora viva quando venne gettata dal viadotto.
La conferma definitiva sulle cause della morte dovrà arrivare con il deposito della relazione completa del medico legale. Gli esami preliminari hanno comunque consentito agli investigatori di ricostruire alcuni degli ultimi momenti vissuti dalla donna.
Su questo punto Oiusho ha già pubblicato un approfondimento sui risultati dell’autopsia e sulla telefonata effettuata da Lorena mentre si trovava nel bagagliaio dell’automobile.
Gli accertamenti sull’ipotesi della premeditazione
Gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’aggressione fosse stata preparata. Nei giorni precedenti Federico sarebbe stato notato nei pressi dell’abitazione della ex compagna e nella sua automobile sarebbero stati trovati diversi oggetti ritenuti utili alle indagini.
Gli accertamenti riguardano inoltre messaggi, chat, spostamenti e immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. L’obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto prima del sequestro e verificare se l’uomo avesse pianificato le proprie azioni.
Sono stati disposti anche esami tossicologici sul corpo di Vella, necessari per chiarire le sue condizioni nelle ore precedenti al delitto. La sua morte non ha interrotto il lavoro della Procura, che continua a raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione.
Il dolore della madre di Lorena Isceri
Le parole di Antonietta Argentiero restituiscono l’immagine di una figlia che avrebbe tentato di salvare una relazione diventata sempre più difficile. Lorena avrebbe cercato di sostenere Federico e di indirizzarlo verso un aiuto professionale, continuando a sperare che potesse cambiare.
Il racconto della madre porta ora l’attenzione sui segnali che avevano preceduto il femminicidio: i cambiamenti improvvisi, le minacce riferite dalla famiglia e la paura manifestata dalla 45enne.
La famiglia chiede che la storia di Lorena non venga dimenticata e invita chi vive situazioni di violenza, controllo o paura a chiedere immediatamente aiuto. Le dichiarazioni della madre aggiungono un nuovo e doloroso capitolo alla ricostruzione degli ultimi mesi di vita della donna.
Le dichiarazioni sul rapporto tra Lorena Isceri e Federico Vella e sul ricorso a uno psichiatra sono state rese dalla madre della donna e riprese da Leggo. Il presunto episodio della minaccia è stato riportato da Tgcom24 sulla base della testimonianza familiare.
