Alba Parietti parla del femminicidio di Lorena Isceri, ma tra i commenti c’è chi sembra interessarsi ad altro: il suo viso, il trucco, le rughe e persino il collo. È quanto accaduto sui social dopo i video pubblicati dalla showgirl per intervenire sulla morte della 45enne e, più in generale, sulla protezione delle donne vittime di violenza.
Un cortocircuito che ha fatto infuriare Parietti. Mentre cercava di portare l’attenzione su una vicenda drammatica e sulle possibili falle nei sistemi di tutela, alcuni utenti hanno infatti spostato la discussione sul suo aspetto fisico. E la sua risposta non si è fatta attendere.
Alba Parietti, dai commenti sulle rughe alla replica agli hater
Nel corso del suo intervento sui social, Alba Parietti si è mostrata senza particolari filtri, concentrandosi sul messaggio che voleva trasmettere. Qualcuno, però, ha preferito commentare il suo aspetto anziché entrare nel merito delle sue parole.
Tra le osservazioni riportate dalla stessa Parietti ce n’è stata anche una relativa al fondotinta e al collo. La showgirl ha risposto senza cercare mezzi termini: «Sono struccata e faccio cagare, ma non me ne frega niente».
Dietro quella replica, però, c’è un punto ben più serio. Parietti ha contestato proprio la sproporzione tra l’argomento del video e alcune delle reazioni ricevute: mentre si discute della morte di una donna e della sicurezza delle vittime di violenza, il dibattito viene spostato sull’estetica di chi ne sta parlando.
Un atteggiamento che la conduttrice ha voluto denunciare apertamente attraverso il suo profilo Instagram @albaparietti, riportando immediatamente l’attenzione sulla vicenda di Lorena Isceri.
Il femminicidio di Lorena Isceri al centro dello sfogo
È infatti dalla morte di Lorena Isceri che nasce l’intervento di Alba Parietti. La 45enne è stata uccisa dall’ex compagno Federico Vella e il suo corpo è stato gettato da un cavalcavia dell’autostrada A1 nella zona di Barberino di Mugello.
La vicenda ha riaperto il dibattito sulla capacità di intervenire tempestivamente quando una donna si trova in una situazione di grave pericolo. Parietti ha richiamato anche le richieste d’aiuto che Lorena avrebbe effettuato mentre si trovava nel bagagliaio dell’auto, utilizzando il caso per interrogarsi sull’efficacia degli strumenti attualmente disponibili.
La showgirl ha espresso in particolare forti perplessità sul braccialetto elettronico, sostenendo che una segnalazione rischia di non essere sufficiente quando il pericolo è già concreto e il tempo per intervenire è estremamente ridotto.
Alba Parietti: «Arrestatelo al primo schiaffo»
Il ragionamento di Parietti si è quindi spostato sulla prevenzione. Nel suo intervento ha richiamato l’appello del padre di Lorena alle istituzioni e ha chiesto misure più incisive già davanti ai primi segnali di violenza.
La sua posizione è stata espressa con parole molto nette: «Se c’è una minima violenza quest’uomo venga arrestato dopo uno schiaffo. Non denunciato al primo schiaffo: arrestatelo al primo schiaffo, è diverso».
Parietti ha inoltre indicato il modello spagnolo come possibile riferimento per rafforzare la prevenzione, sostenendo la necessità di intervenire prima che stalking, violenza psicologica o aggressioni possano trasformarsi in qualcosa di irreparabile.
Il paradosso dei social: si parla di una donna uccisa e si commenta l’aspetto di Alba
È proprio qui che la vicenda social assume un significato particolare. Il messaggio di Alba Parietti era dedicato alla morte di Lorena Isceri e alla sicurezza delle donne. Eppure una parte della conversazione si è spostata sull’aspetto della showgirl.
Rughe, trucco, collo: osservazioni che nulla avevano a che vedere con il tema affrontato e alle quali Parietti ha deciso di rispondere pubblicamente, senza permettere che diventassero il centro della discussione.
La sua replica agli hater finisce così per raccontare anche un’altra dinamica dei social: persino davanti a un intervento dedicato a un femminicidio, l’immagine di una donna può diventare terreno di giudizio e attacco personale.
Parietti ha scelto invece di riportare il discorso là dove era iniziato: non sulle sue rughe, ma sulla morte di Lorena Isceri e sulla necessità di impedire che altre donne arrivino a trovarsi nella stessa situazione.
