Marracash prende posizione sulle proteste che hanno attraversato l’Italia, in particolare sugli scontri a Milano, e il suo messaggio accende il dibattito. Il rapper ha affidato a Instagram una riflessione sul malcontento sociale, sulle disuguaglianze e sul valore della protesta. Ma è soprattutto la frase finale del suo intervento, «Con le buone non cambi le cose», ad attirare l’attenzione. Una dichiarazione che arriva dopo giornate di tensione nelle piazze e che sta dividendo chi la interpreta come una denuncia del disagio diffuso e chi ne contesta i toni.
Le parole dell’artista, pubblicate lunedì 19 ottobre 2026, non riguardano l’uscita di un nuovo singolo o un concerto: questa volta il centro del discorso è il rapporto fra musica, impegno personale e conflitto sociale. E il fatto che a intervenire sia una delle voci più note del rap italiano dà al messaggio un’eco che supera il pubblico musicale.
Marracash e le proteste a Milano: le frasi che fanno discutere
Nel post condiviso sul suo profilo Instagram, Marracash spiega di non aver mai considerato i social il luogo principale per esprimere il proprio impegno. Per lui, racconta, sono soprattutto le scelte quotidiane, la musica, i testi e i concerti a dimostrare in modo credibile da che parte si sta.
Il suo intervento si concentra quindi sulle differenze economiche e sociali. Il rapper rivendica di aver trattato questi temi lungo tutta la propria carriera e di non essersi accorto soltanto oggi della rabbia di una parte della popolazione. Il passaggio più discusso arriva alla fine: «Aspettavo questa reazione da tempo», scrive prima di affermare che, a suo giudizio, quella manifestata nelle piazze potrebbe essere solo una prima fase del malcontento.
A corredo del messaggio, secondo la ricostruzione di ANSA, l’artista ha pubblicato fotografie riferite alle manifestazioni, tra cui una scena con il tricolore e i fumogeni a Milano e l’immagine di un camion accompagnato da uno striscione che presenta la mobilitazione come un disagio più ampio di quello legato ai trasporti.
Perché Marracash parla di disuguaglianze sociali
La presa di posizione non nasce nel vuoto. Marracash, al secolo Fabio Bartolo Rizzo, è cresciuto alla Barona, quartiere di Milano spesso richiamato nel suo percorso artistico. La distanza tra chi dispone di opportunità e chi si sente escluso dalle prospettive di crescita è un tema ricorrente nella sua musica.
Nel nuovo messaggio, il rapper rivendica proprio questa continuità: a suo dire, non serve pubblicare una storia nel momento in cui un argomento diventa virale per dimostrare un orientamento. A contare sono il lavoro e la coerenza mantenuta nel tempo. Una posizione che spiega anche la sua critica alle proteste affidate soltanto ai social: non contesta il diritto delle persone a esprimersi online, ma sostiene che il proprio canale principale rimane la musica.
L’artista richiama inoltre un precedente intervento dal palco e un disco dal titolo particolarmente significativo, È finita la pace. Il riferimento contribuisce a legare l’attualità al racconto musicale di una società attraversata da precarietà, paure per il futuro e crescente insofferenza.
Le reazioni: sostegno, critiche e il tema della violenza
Le dichiarazioni hanno aperto una discussione anche perché arrivano nel contesto dei disordini e dei danni registrati durante le proteste milanesi. Alcuni lettori hanno letto quelle frasi come una solidarietà ai manifestanti e alle ragioni della mobilitazione. Altri hanno espresso preoccupazione per il rischio di giustificare comportamenti violenti.
È importante distinguere i piani: il post esprime una posizione politica e sociale dell’artista, ma non contiene un invito operativo a compiere violenze. Nelle risposte alle critiche riportate da Il Giorno, Marracash ha inoltre chiarito che la violenza va condannata, chiedendo però di considerare anche le forme di violenza e le tensioni che, a suo avviso, colpiscono chi protesta e le generazioni più giovani.
Il confronto resta aperto: da una parte c’è chi considera efficace il suo richiamo alle radici del disagio, dall’altra chi giudica pericolosa la scelta delle parole in un momento già segnato da scontri. Sono interpretazioni differenti, che non vanno confuse con una dichiarazione esplicita di sostegno ai danneggiamenti.
Dal rap all’attualità: un intervento che va oltre la musica
Marracash appartiene a una scena musicale nella quale i temi personali e quelli collettivi convivono da anni. La novità di questo intervento è soprattutto il momento: il suo commento arriva mentre le immagini delle proteste circolano sui social e mentre si discute delle responsabilità per quanto accaduto.
Nel panorama musicale italiano, il rap continua intanto a generare notizie che vanno ben oltre le classifiche. Su Oiusho abbiamo raccontato anche il progetto di Fabri Fibra e Neffa e la storia del rapper Battista, due percorsi diversi che mostrano la varietà della scena.
Per Marracash, almeno in questa occasione, non è una canzone a suscitare reazioni ma un post personale. Resta da vedere se l’artista tornerà sull’argomento con ulteriori chiarimenti o se lascerà parlare il messaggio già pubblicato. Per ora, la discussione si concentra su un interrogativo: come distinguere le ragioni della protesta dalla condanna degli episodi di violenza?
Foto: immagine di repertorio di Marracash durante un’esibizione nel 2014, Andrea Di Quarto / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0. Non raffigura le proteste del 2026.



