Luciana Littizzetto si è iscritta a un’app di incontri, ma non per cercare pubblicamente un nuovo compagno. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo sabato 17 ottobre 2026, la comica torinese ha spiegato che l’esperimento era legato alla scrittura del suo primo romanzo. Il profilo è rimasto attivo per un periodo limitato e, conclusa la ricerca, è stato cancellato.
La precisazione cambia il senso della notizia. Non si tratta di una svolta sentimentale annunciata in televisione, ma di un’osservazione sul campo dell’universo delle chat: Littizzetto voleva capire linguaggio, presentazioni e dinamiche degli incontri online per trasformarli in materiale narrativo.
Perché Luciana Littizzetto si è iscritta all’app
Nel passaggio dell’intervista rilanciato da Mediaset, Littizzetto ha riassunto così la scelta: «L’ho fatto per scrivere un libro poi mi sono tolta». La curiosità non è rimasta soltanto virtuale: ha raccontato di essere uscita con alcuni uomini conosciuti attraverso la piattaforma e di essersi imbattuta spesso in situazioni paradossali.
Il dettaglio che l’ha colpita maggiormente riguarda uomini che dichiaravano subito di essere sposati, chiedendole poi se la circostanza rappresentasse un problema. Da qui la battuta più ripresa dopo la puntata, «Ho visto dei mostri», accompagnata però da un altro dato: l’esperienza l’ha fatta anche ridere e le ha fornito materiale utile per raccontare i rapporti contemporanei senza idealizzarli.
La clip ufficiale è disponibile su Mediaset Infinity. Nella stessa intervista la giudice di Tú sí que vales ha parlato anche delle amiche, dei figli e della madre Antonietta, inserendo l’aneddoto sulle app in un discorso più ampio sulla vita dopo i sessant’anni.
Il legame con il romanzo Il tempo del la la la
Il libro citato durante il racconto è Il tempo del la la la, pubblicato da Mondadori il 21 aprile 2026. È il primo romanzo di Littizzetto e segue tre donne vicine ai sessant’anni, Lola, Maura e Ida, alle prese con cambiamenti, fragilità, amicizia e desideri ancora aperti. Le app di incontri entrano quindi in un lavoro narrativo che osserva la maturità femminile senza ridurla a nostalgia o rinuncia.
Il punto di contatto tra esperienza personale e finzione è proprio il metodo raccontato in studio: entrare per un tempo circoscritto in un ambiente digitale, studiarne i codici e poi restituirne gli aspetti più assurdi. L’autrice non ha indicato il nome della piattaforma e non ha reso pubblica l’identità delle persone incontrate; attribuirle un’app precisa o una nuova relazione significherebbe aggiungere dettagli che nell’intervista non sono stati forniti.
Le amiche come spazio senza giudizio
Il racconto delle chat non si è fermato al dating. Littizzetto ha spiegato che i gruppi con le amiche sono per lei un luogo nel quale tirare il fiato e ricevere osservazioni sincere. Le conversazioni spaziano dal lavoro agli uomini, ma la loro funzione più importante è offrire un punto di vista diverso quando una situazione non è leggibile da sole.
È un passaggio coerente con il romanzo, costruito intorno a tre protagoniste e alla loro capacità di sostenersi. L’intervista non presenta l’amicizia come una soluzione retorica alla solitudine: la descrive come una rete concreta, fatta anche di ironia, capace di accompagnare responsabilità familiari, lavoro e trasformazioni personali.
Dove rivedere l’intervista e gli altri contenuti
L’intervista integrale di Luciana Littizzetto è stata trasmessa a Verissimo il 17 ottobre ed è disponibile nella sezione ufficiale del programma. Per il quadro del weekend si può leggere anche il nostro articolo sugli ospiti di Verissimo del 17 e 18 ottobre. Il suo ruolo televisivo attuale è inoltre legato a Tú sí que vales: Oiusho ha seguito la terza puntata del 17 ottobre 2026.
Foto di apertura: Luciana Littizzetto con Maria Carla Fruttero al Salone del Libro di Torino nel 2013. Foto di SURFENFAUL, via Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0. Immagine di repertorio, non scattata nello studio di Verissimo.



