In questa storia
Simona Sparaco è una scrittrice e sceneggiatrice romana, finalista al Premio Strega con Nessuno sa di noi e vincitrice del Premio DeA Planeta con Nel silenzio delle nostre parole. Il 31 ottobre 2026 è stata ospite di Verissimo insieme al marito Massimo Gramellini: una presenza che ha riportato l’attenzione sulla loro famiglia, ma anche sul percorso dell’autrice.
Nei suoi libri tornano genitori e figli, persone che faticano a parlarsi e decisioni capaci di cambiare un rapporto. La famiglia è anche il terreno che Sparaco, in un’intervista alla Fondazione Città del Libro del 2015, indicava come quello in cui si muoveva meglio da narratrice.
Quanti anni ha Simona Sparaco e dove è nata
È nata a Roma il 14 dicembre 1978: al 1° novembre 2026 ha quindi 47 anni e compirà 48 anni a dicembre. Le sue origini familiari comprendono un legame con le Marche, che ha raccontato spiegando la scelta dei Monti Sibillini per il romanzo Se chiudo gli occhi.
La formazione si è svolta tra l’Inghilterra e l’Italia. Dopo una laurea inglese in Scienze della Comunicazione è tornata in Italia e si è iscritta a Lettere, con indirizzo Spettacolo. Ha poi seguito corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Questa sequenza è riportata nella biografia pubblicata dal Premio Strega.
Ha vissuto a lungo all’estero, anche a Singapore. La scheda storica dello Strega la descriveva tra Roma e Singapore, mentre il profilo editoriale De Agostini riferisce il successivo ritorno stabile a Roma.
I romanzi che l’hanno portata alla finale dello Strega
Tra i primi titoli pubblicati con Newton Compton ci sono Lovebook e Bastardi senza amore. Il primo affida una storia sentimentale a due voci, quelle di Solidea ed Edoardo, e al loro ritrovarsi attraverso la rete. Il rapporto tra aspettative amorose e vita concreta precede dunque i libri con cui l’autrice arriva a un pubblico più ampio.
Il passaggio decisivo è Nessuno sa di noi, uscito per Giunti nel 2013. Al centro ci sono Luce e Pietro, una coppia che aspetta un figlio e si trova davanti a una diagnosi prenatale gravissima. La maternità desiderata lascia posto a una scelta dolorosa, raccontata attraverso il vissuto dei protagonisti e le conseguenze sulla loro relazione.
Il romanzo entra nella cinquina del Premio Strega e vince il Premio Roma. L’importanza di quel libro nel suo percorso emerge anche quando, nelle interviste successive, distingue la narrativa degli esordi da una scrittura più concentrata sull’interiorità dei personaggi.
Nel 2014 pubblica Se chiudo gli occhi, ancora con Giunti. Qui la relazione centrale è quella tra Viola e il padre, un artista che torna nella sua vita dopo un’assenza. Il viaggio verso i Sibillini mette in movimento una riconciliazione e la scoperta di una storia familiare. Il libro ottiene il Premio Selezione Bancarella, il Premio Salerno Libro d’Europa e il Premio Tropea.
Come racconta i legami, da “Sono cose da grandi” a DeA Planeta
Alla Fondazione Città del Libro, nel luglio 2015, Sparaco spiegava di aver bisogno di percepire i personaggi come persone capaci di muoversi e parlare anche oltre la pagina. Nella stessa intervista rifiutava l’equivalenza automatica tra scrivere di sentimenti e scrivere soltanto romanzi rosa: il suo interesse comprende il vissuto, non esclusivamente le storie d’amore.
Con Sono cose da grandi, pubblicato da Einaudi nel 2017, il rapporto madre-figlio assume una forma più diretta. Il libro nasce dalla difficoltà di rispondere alla paura di un bambino davanti alla violenza mostrata dalla televisione. La frase che dovrebbe proteggerlo, quella del titolo, diventa il punto da cui cercare un modo diverso di spiegare il mondo.
Nel 2019 arriva Nel silenzio delle nostre parole, vincitore del Premio DeA Planeta. La costruzione è corale: un incendio in un palazzo berlinese incrocia vite e comunicazioni interrotte. Alice non ha raccontato alla madre del ragazzo di cui è innamorata; Bastien rimanda una confidenza; Polina affronta con difficoltà la maternità. Il pericolo cambia il tempo a disposizione di ciascuno e costringe quei silenzi a prendere una forma.
Il romanzo porta su una scala diversa il tema dei legami già presente nei lavori precedenti: non una sola coppia o una sola famiglia, ma più rapporti coinvolti nello stesso evento. Rai Cultura gli ha dedicato un approfondimento sul rapporto fra genitori e figli e sulle conseguenze dell’incendio per chi sopravvive.
“La vita in tasca” e la scrittura per la televisione
Nel 2022 Solferino pubblica La vita in tasca. I protagonisti sono due tredicenni: Mattia vive a Milano e fatica a trovare un posto tra scuola e coetanei; Malik vive in Ghana, è bravo in matematica e deve affrontare un viaggio verso l’Europa. Il racconto segue in parallelo le loro possibilità, molto diverse, e quelle delle rispettive madri.
Il libro ha avuto anche un’uscita in due volumi con il Corriere della Sera, collegata a un’iniziativa a sostegno dei programmi UNICEF per l’istruzione nelle emergenze. È un progetto specifico documentato dall’organizzazione, distinto dalla normale pubblicazione in libreria.
Alla narrativa si affianca il lavoro di sceneggiatrice. Sparaco figura tra gli autori del soggetto di serie de I fantastici 5, la fiction con Raoul Bova dedicata a un allenatore e a un gruppo di atleti paralimpici, prodotta da Lux Vide con RTI e arrivata su Canale 5 nel 2024.
Accanto ai romanzi per adulti c’è la narrativa per i lettori più piccoli. Con lo pseudonimo Margie Simmons firma Lostland. La terra degli oggetti smarriti, ideato insieme alla nipote Margherita. Nel catalogo De Agostini il libro compare anche come Ally Gram e la terra degli oggetti smarriti.
Nello stesso catalogo si trova Mamma Albero: il protagonista è Myo, un fiorellino che si interroga su che cosa sia una mamma osservando forme diverse di cura. Il tema della maternità torna quindi anche con un linguaggio pensato per l’infanzia.
Massimo Gramellini e i figli Diego e Tommaso
Simona Sparaco è sposata con Massimo Gramellini, giornalista e scrittore. È madre di due figli: Diego, nato da una precedente relazione, e Tommaso, nato nel 2019 dall’unione con Gramellini. Non sono dunque entrambi figli biologici del giornalista.
Nell’intervista del 31 ottobre 2026 a Verissimo la coppia ha raccontato la propria famiglia allargata. Nel resoconto pubblicato dal programma, Gramellini parla della paternità arrivata a 58 anni e del rapporto con Diego, che considera come un figlio. La pagina della puntata presenta inoltre un segmento dedicato alla storia d’amore e uno alla vita familiare dei due scrittori.



