Falstaff su Rai 3: trama, cast e perché l’ultima opera di Verdi sorprende ancora
La trama di Falstaff, il cast guidato da Luca Salsi e la nuova produzione dell’Opera di Roma diretta da Michele Mariotti.

In questa storia
Falstaff è arrivato in prima serata su Rai 3 domenica 1° novembre con una nuova produzione del Teatro dell’Opera di Roma. Non è soltanto l’ultima opera di Giuseppe Verdi: è una commedia rapidissima, costruita su lettere duplicate, gelosie, travestimenti e una beffa che finisce per coinvolgere tutti. La diretta dal Teatro Costanzi, affidata a Rai Cultura, ha portato in televisione Luca Salsi nel ruolo del cavaliere e Michele Mariotti sul podio.
La serata è stata presentata da Cristiana Capotondi e Maurizio Lastrico. La produzione, già in scena a Roma dall’11 ottobre, ha chiuso il suo ciclo di recite con l’appuntamento televisivo. Il Teatro dell’Opera di Roma ha annunciato che la collaborazione con Rai Cultura proseguirà: dal 2027 il 1° novembre diventerà la data fissa per l’apertura della stagione lirica trasmessa in prima serata.
Di cosa parla Falstaff: due lettere uguali fanno partire la beffa
Sir John Falstaff vive alla locanda della Giarrettiera e cerca denaro per sostenere le proprie abitudini. Decide allora di corteggiare due donne sposate e benestanti, Alice Ford e Meg Page, inviando a entrambe la stessa lettera d’amore. Il piano si incrina subito: Alice e Meg confrontano i messaggi, scoprono che sono identici e coinvolgono Mrs. Quickly e Nannetta in una vendetta giocata sull’astuzia.
Gli uomini seguono un percorso parallelo. Ford, marito di Alice, viene informato del corteggiamento e si presenta a Falstaff sotto il falso nome di Fontana. Gli offre denaro perché conquisti Alice, convinto che così potrà avvicinarla a sua volta. Falstaff accetta e gli confida di avere già un appuntamento con lei. Ford, che fino a quel momento credeva di controllare la situazione, si ritrova travolto dalla gelosia.
La cesta, il Tamigi e l’inganno nella foresta di Windsor
Il primo incontro a casa Ford è una trappola. Quando il marito irrompe per cercare Falstaff, le donne nascondono il cavaliere in una grande cesta di biancheria e ordinano ai servi di gettarla nel Tamigi. Intanto Nannetta e Fenton, innamorati ma ostacolati da Ford, provano a ritagliarsi uno spazio dentro il caos della casa.
Falstaff esce umiliato dal bagno nel fiume, ma Mrs. Quickly riesce a convincerlo a presentarsi a mezzanotte nella foresta di Windsor, travestito da Cacciatore Nero. Qui trova una finta apparizione di fate e folletti che lo tormenta finché la mascherata non viene smascherata. Anche Ford tenta di approfittare della confusione per far sposare Nannetta al dottor Cajus; le donne scambiano però i travestimenti e consentono alla ragazza di unirsi a Fenton.
La conclusione non salva nessuno dalla presa in giro. La celebre fuga finale, “Tutto nel mondo è burla”, allarga lo scherzo dal singolo personaggio all’intera compagnia: chi credeva di manovrare gli altri scopre di essere stato manovrato a sua volta.
Perché l’ultima opera di Verdi guarda già al Novecento
Falstaff è una commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito, ricavato soprattutto dalle Allegre comari di Windsor e da passaggi dell’Enrico IV di Shakespeare. La partitura evita la successione tradizionale di grandi arie isolate e segue invece la conversazione con continui cambi di ritmo, colori orchestrali e sovrapposizioni vocali.
Mariotti ha descritto l’opera come un “laboratorio teatrale perfetto”: per l’orchestra la difficoltà sta nella scrittura virtuosistica, negli interventi solistici e nella precisione richiesta dal rapporto tra buca e palcoscenico. È questa mobilità a rendere la musica sorprendentemente moderna, capace di passare dalla farsa alla malinconia senza fermare l’azione.
Luca Salsi guida il cast dell’Opera di Roma
La regia è di Tatjana Gürbaca, al debutto in Italia, mentre Luca Salsi interpreta Falstaff. Con lui ci sono George Petean nel ruolo di Ford, Maria Agresta come Alice, Carmen Artaza come Meg Page, Violeta Urmana come Mrs. Quickly, Marina Monzò nei panni di Nannetta e Dave Monaco come Fenton. Completano il cast Carlo Bosi, Paolo Antognetti e Gabriele Sagona.
Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma utilizza le scene di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger. Gürbaca non legge Falstaff soltanto come un vecchio sconfitto: nella scheda ufficiale della produzione emerge un personaggio legato all’abbondanza, all’immaginazione e alla libertà, collocato in un mondo che sta cambiando. È questa tensione, più della semplice successione di scherzi, a tenere insieme la risata e il disincanto.
Per altri appuntamenti e protagonisti, è possibile consultare la sezione Musica di Oiusho.
Foto: Fabrizio Sansoni / Teatro dell’Opera di Roma.