Jo Squillo sceglie la provocazione per difendere Sabrina Salerno dagli attacchi ricevuti sui social. Dopo le critiche rivolte alla cantante per alcune fotografie in costume, l’amica e collega ha pubblicato un video in topless accompagnato da una frase che riprende ironicamente i commenti degli hater: «Copriti alla tua età». Un gesto plateale, immediatamente condiviso dalla stessa Salerno, che riporta al centro del dibattito il rapporto tra età, libertà personale e rappresentazione del corpo femminile.
La vicenda è iniziata sul profilo Instagram ufficiale di Sabrina Salerno, @sabrinasalernofficial. La cantante, 58 anni, aveva pubblicato alcune immagini in bikini ricevendo migliaia di apprezzamenti, ma anche il commento di un utente che la invitava a smettere di comportarsi come una ragazzina. La sua replica non si è fatta attendere ed è diventata rapidamente virale.
Sabrina Salerno criticata per le foto in costume
Tra i numerosi messaggi comparsi sotto le fotografie, uno in particolare ha attirato l’attenzione della cantante: «Mi dispiace per te, ancora fai la ragazzina, vivi la vita!». Un giudizio al quale Sabrina Salerno ha deciso di rispondere pubblicamente, respingendo l’idea che indossare un costume possa essere considerato un comportamento inadatto alla sua età.
«Essere in costume non significa fare la ragazzina, significa semplicemente stare bene nel proprio corpo», ha scritto. La cantante ha poi aggiunto una considerazione più pungente: «Capisco però che certe libertà possano sembrare inappropriate a chi non può permettersele. Solo Dio sa quanto io ami la vita e di come la viva intensamente».
Una risposta ferma, ma priva di insulti, con la quale Salerno ha rivendicato il diritto di mostrarsi senza dover chiedere l’approvazione degli utenti. Il suo intervento ha raccolto oltre 25mila “mi piace” e numerosi messaggi di sostegno. La discussione, tuttavia, non si è fermata sotto il suo post.
Jo Squillo in topless per difendere l’amica
A intervenire è stata Jo Squillo, 64 anni, che ha deciso di sostenere l’amica attraverso un video pubblicato sul profilo Instagram ufficiale @jo_squillo. Nel filmato la cantante e conduttrice appare in giardino, inizialmente con le mani sul seno, mentre pronuncia con tono ironico la frase: «Copriti alla tua età».
Subito dopo alza le mani e si mostra in topless. Per rispettare le regole di Instagram, le parti scoperte vengono nascoste da due stelline applicate sul video. Una scena costruita deliberatamente per trasformare il giudizio rivolto alle donne in una provocazione visiva contro chi pretende di stabilire quale abbigliamento sia consentito dopo una determinata età.
Sabrina Salerno ha apprezzato l’iniziativa e ha ricondiviso il contenuto nelle proprie storie. Il gesto di Jo Squillo non è apparso quindi come una semplice trovata social, ma come una dichiarazione di solidarietà tra due artiste legate da una lunga amicizia e da una collaborazione entrata nella storia della musica pop italiana.
La risposta agli hater diventa un messaggio sulla libertà
Al centro della vicenda non ci sono soltanto le fotografie in bikini. La discussione riguarda il cosiddetto “age shaming”, vale a dire la tendenza a giudicare una persona in base alla sua età e a considerare alcuni comportamenti, abiti o scelte non più appropriati dopo gli “anta”. Un meccanismo che colpisce soprattutto le donne dello spettacolo, frequentemente sottoposte a commenti sul corpo e sull’aspetto fisico.
Con la sua risposta, Sabrina Salerno ha scelto di non giustificarsi. Non ha negato di voler mostrare il proprio fisico e non ha accettato l’idea che una donna debba modificare il modo di vestirsi per assecondare le aspettative degli altri. Jo Squillo ha rafforzato lo stesso messaggio utilizzando un linguaggio più provocatorio e trasformando il topless in un atto simbolico.
Non è la prima volta che Jo Squillo affronta pubblicamente questi temi. La cantante ha spesso collegato la libertà di espressione del corpo alla possibilità delle donne di scegliere autonomamente come mostrarsi, senza essere ridotte a vittime o colpevolizzate per il proprio abbigliamento.
Sabrina Salerno e Jo Squillo, un’amicizia nata con “Siamo donne”
Il gesto riporta inevitabilmente alla memoria Siamo donne, il brano presentato da Sabrina Salerno e Jo Squillo al Festival di Sanremo del 1991. La canzone, diventata uno dei titoli più riconoscibili di quell’edizione, insisteva già sulla necessità di guardare oltre l’immagine femminile e gli stereotipi legati all’apparenza.
A più di trent’anni da quella partecipazione, le due artiste si ritrovano ancora una volta dalla stessa parte. Allora il messaggio passava attraverso il ritornello «oltre le gambe c’è di più»; oggi utilizza il linguaggio diretto e spesso spietato dei social network.
La loro complicità ha attraversato fasi diverse, ma il video pubblicato da Jo Squillo conferma l’esistenza di un legame rimasto solido. Di fronte agli attacchi contro Sabrina, la cantante non si è limitata a lasciare un messaggio di sostegno: ha deciso di esporsi personalmente e di attirare su di sé la stessa forma di giudizio.
Sabrina Salerno e il rapporto con il proprio corpo
Negli ultimi anni Sabrina Salerno ha raccontato apertamente anche momenti complessi della propria vita, compreso il percorso affrontato dopo la diagnosi di un tumore al seno e l’intervento chirurgico subito nel 2024. Una vicenda che ha reso ancora più significativo il suo invito a vivere intensamente e a sentirsi libera nel proprio corpo.
Le fotografie in costume non rappresentano quindi soltanto una scelta estetica. Nelle parole della cantante emerge la volontà di non permettere alle critiche di condizionare il modo in cui vive e racconta se stessa. Una posizione condivisa da gran parte dei suoi follower, che hanno risposto agli attacchi ricordando come l’età non possa trasformarsi in un limite imposto dall’esterno.
La provocazione che divide i social
Come prevedibile, il video in topless di Jo Squillo ha generato reazioni contrastanti. Molti utenti hanno apprezzato la solidarietà mostrata nei confronti di Sabrina Salerno e il messaggio contro i pregiudizi. Altri hanno giudicato eccessiva la provocazione, alimentando proprio quella discussione che le due artiste intendevano mettere in evidenza.
Al di là delle diverse opinioni, il risultato è stato immediato: il caso ha superato i confini dei rispettivi profili ed è diventato una notizia. Sabrina Salerno e Jo Squillo hanno trasformato un commento offensivo in un confronto più ampio sulla libertà delle donne di scegliere come vestirsi e mostrarsi, indipendentemente dall’età.
Il messaggio conclusivo è netto: a stabilire quando una donna debba coprirsi non possono essere né un numero sulla carta d’identità né i giudizi dei cosiddetti leoni da tastiera. Una presa di posizione che, dopo oltre trent’anni, sembra aggiornare al linguaggio dei social lo spirito di Siamo donne.
