Marisa Laurito è uno di quei volti che sembrano appartenere da sempre alla memoria della televisione italiana. Attrice, cantante, conduttrice, donna di teatro e artista visiva, ha attraversato decenni di spettacolo senza perdere quella napoletanità ironica, calorosa e immediatamente riconoscibile che l’ha resa popolare.
Il grande pubblico la ricorda accanto a Renzo Arbore in Quelli della notte, nei varietà del sabato sera, a Domenica In e sul palco del Festival di Sanremo con Il babà è una cosa seria. Prima ancora della televisione, però, c’era già il teatro di Eduardo De Filippo, una scuola rigorosa che le ha insegnato a stare in scena senza scorciatoie.
Nella vita privata Marisa ha seguito una strada lontana dalle convenzioni. Dopo il breve matrimonio con l’ex calciatore Franco Cordova, ha costruito una relazione lunga e stabile con Piero Pedrini, imprenditore bresciano con il quale condivide da oltre vent’anni un amore vissuto anche a distanza. Non ha figli e non ha mai permesso che questo aspetto diventasse l’unica chiave attraverso cui raccontare la sua vita.
Chi è Marisa Laurito e quanti anni ha
Marisa Laurito è nata a Napoli il 19 aprile 1951. Nel 2026 ha compiuto 75 anni ed è del segno zodiacale dell’Ariete.
Napoli non è mai stata soltanto il luogo della nascita. È rimasta il centro emotivo del suo modo di recitare, parlare, cantare e stare davanti al pubblico. Anche quando il lavoro l’ha portata a Roma e in televisione, il legame con la città non si è mai indebolito.
Fin da giovanissima desiderava diventare attrice. Il teatro rappresentava per lei una possibilità di espressione, ma anche un ambiente nel quale disciplina e talento dovevano essere dimostrati ogni sera, senza la protezione del montaggio televisivo.
Gli inizi con Eduardo De Filippo
La formazione di Marisa Laurito passa soprattutto attraverso Eduardo De Filippo. Ancora molto giovane riuscì a entrare nella sua compagnia teatrale e debuttò alla fine degli anni Sessanta.
Lavorare accanto a Eduardo significava osservare un modo rigoroso di intendere il teatro. Non bastava imparare le battute: bisognava comprendere il ritmo, il silenzio, il peso di una pausa e il rapporto con il pubblico.
Marisa ha raccontato di averlo osservato durante le prove per capire come costruisse i personaggi e dirigesse gli attori. Quella curiosità diventò una forma di apprendistato destinata a lasciare un segno profondo nel resto della sua carriera.
Il teatro Sancarluccio e la Napoli del cabaret
Dopo l’esperienza con Eduardo, Marisa Laurito partecipò alla vivace stagione del cabaret napoletano e alla nascita del Teatro Sancarluccio. Era un periodo nel quale musica, comicità, satira e osservazione sociale potevano convivere nello stesso spettacolo.
In quegli anni affinò un linguaggio molto personale. Non era soltanto un’attrice comica e non cercava di imitare modelli già esistenti. Portava in scena una femminilità forte, esagerata quando serviva, ma mai priva di intelligenza.
Il teatro sarebbe rimasto la sua casa anche dopo il successo televisivo. Ogni ritorno sul palcoscenico rappresentava un modo per ritrovare il mestiere nella sua forma più essenziale.
Il successo con Renzo Arbore e Quelli della notte
La grande popolarità arrivò negli anni Ottanta grazie all’incontro professionale con Renzo Arbore. In Quelli della notte, trasmissione diventata un fenomeno televisivo e culturale, Marisa Laurito trovò lo spazio ideale per mostrare ironia, improvvisazione e una comicità lontana dalle regole tradizionali del varietà.
Il programma sembrava una conversazione collettiva nella quale personaggi, musicisti e comici potevano interrompersi, inventare e trasformare ogni puntata in qualcosa di imprevedibile.
Marisa divenne uno dei volti più amati di quella stagione. La collaborazione con Arbore proseguì in altri progetti, mentre il loro rapporto professionale si trasformò nel tempo in una profonda amicizia.
Fantastico e la televisione del sabato sera
Il successo con Arbore aprì a Marisa Laurito le porte dei grandi programmi Rai. Nel 1987 partecipò a Fantastico accanto ad Adriano Celentano, Heather Parisi, Massimo Boldi e Maurizio Micheli.
Entrare nel varietà del sabato sera significava raggiungere un pubblico enorme. Marisa portò in quella cornice un modo di stare in scena molto diverso dalla figura classica della soubrette: cantava, recitava, scherzava e trasformava anche gli abiti più appariscenti in parte del personaggio.
Tornò a Fantastico anche nel 1990, questa volta accanto a Pippo Baudo, Jovanotti e Giorgio Faletti. Due esperienze che la collocarono definitivamente tra le protagoniste della televisione italiana di quegli anni.
Domenica In e la sigla Ma le donne
Tra il 1988 e il 1989 Marisa Laurito fu una delle protagoniste di Domenica In, nell’edizione firmata da Gianni Boncompagni. Nel programma portò comicità, musica e un rapporto molto diretto con il pubblico.
La sigla Ma le donne divenne uno dei brani più riconoscibili della sua carriera. Il tono era leggero e ironico, ma dietro quella leggerezza c’era sempre la capacità di osservare stereotipi e contraddizioni del mondo femminile.
Marisa riuscì a non restare intrappolata in un’unica immagine. Continuava a muoversi tra varietà, teatro, cinema e musica, scegliendo di volta in volta quale parte di sé mostrare.
Marisa Laurito a Sanremo con Il babà è una cosa seria
Nel 1989 Marisa Laurito partecipò al Festival di Sanremo con Il babà è una cosa seria. La canzone, ironica e volutamente sopra le righe, si classificò al dodicesimo posto.
L’esibizione è rimasta nella memoria soprattutto per gli abiti scenografici e per il modo con cui Marisa affrontò il palco dell’Ariston. Non cercava di trasformarsi in una cantante tradizionale, ma portava a Sanremo un personaggio costruito sulla comicità e sull’identità napoletana.
Il brano è diventato uno dei simboli della sua carriera e continua a essere ricordato tra le partecipazioni più originali nella storia del Festival.
I film di Marisa Laurito
Parallelamente alla televisione, Marisa Laurito ha lavorato anche al cinema. Ha partecipato a numerosi film, spesso in ruoli comici o caratteristici, senza però limitarsi a una sola direzione.
Tra i titoli più conosciuti ci sono Pari e dispari con Bud Spencer e Terence Hill, Café Express di Nanni Loy, A tu per tu, Il mistero di Bellavista e Il tenente dei carabinieri.
Nel 2021 è apparsa anche in I fratelli De Filippo di Sergio Rubini, tornando simbolicamente a quel mondo teatrale dal quale tutto era cominciato.
Il matrimonio con Franco Cordova
Marisa Laurito è stata sposata con l’ex calciatore Franco Cordova. Le nozze furono celebrate nel 2001, ma il matrimonio durò soltanto pochi mesi.
L’attrice ha ricordato quell’esperienza come un’unione nata sull’entusiasmo, ma incapace di trasformarsi in un progetto stabile. Dopo la separazione maturò una crescente diffidenza nei confronti del matrimonio inteso come obbligo formale.
Non ha mai negato il valore dell’amore, ma ha scelto di non identificare necessariamente la solidità di una relazione con le nozze. Questa convinzione sarebbe diventata ancora più chiara durante la lunga storia con Piero Pedrini.
Chi è Piero Pedrini, il compagno di Marisa Laurito
Piero Pedrini è l’uomo che da oltre vent’anni condivide la vita con Marisa Laurito. È un imprenditore bresciano e la loro relazione è iniziata nei primi anni Duemila.
Marisa lo ha descritto come un uomo solido, intelligente, indipendente e capace di rispettare la sua libertà. Il rapporto si è costruito senza la necessità di vivere ogni momento sotto lo stesso tetto.
Lei ha continuato a dividersi tra Roma e Napoli, mentre Piero è rimasto legato soprattutto a Brescia. La distanza non è stata vissuta come un ostacolo, ma come parte dell’equilibrio della coppia.
Marisa Laurito e Piero Pedrini sono sposati?
Marisa Laurito e Piero Pedrini non sono sposati. L’attrice ha spiegato di non sentire la necessità di celebrare un matrimonio per dimostrare la solidità della relazione.
La loro storia ha superato i vent’anni e si basa sul rispetto degli spazi personali, sulla fiducia e sulla libertà di scegliere ogni giorno di stare insieme.
Non è un amore vissuto secondo uno schema tradizionale, ma una relazione stabile che ha resistito al tempo senza trasformarsi in una convivenza obbligata.
Marisa Laurito ha figli?
Marisa Laurito non ha figli. Nel corso degli anni ha affrontato l’argomento senza presentarlo come un segreto o come un vuoto che avrebbe necessariamente dovuto colmare.
La sua vita è stata costruita intorno al lavoro, agli affetti, alle amicizie e alle relazioni familiari. Non ha mai lasciato che l’assenza della maternità diventasse l’unica chiave attraverso cui interpretare la sua storia personale.
Marisa ha vissuto questo aspetto con la stessa libertà con cui ha scelto di non risposarsi e di mantenere un rapporto affettivo lontano dagli schemi più convenzionali.
Il rapporto con Renzo Arbore
Il rapporto tra Marisa Laurito e Renzo Arbore non è stato soltanto professionale. Negli anni si è trasformato in una profonda amicizia, nutrita da ricordi, spettacoli condivisi e dalla stessa idea di una televisione capace di mescolare musica, cultura e improvvisazione.
Arbore ha avuto un ruolo decisivo nella sua popolarità, ma Marisa non ha mai vissuto quella collaborazione come una semplice occasione ricevuta. Ha saputo occupare lo spazio che le veniva offerto e trasformarlo in qualcosa di personale.
Nel gennaio 2026 i due si sono ritrovati al Teatro Trianon Viviani di Napoli per un incontro dedicato alla città, alla musica e alla memoria dello spettacolo italiano. Un nuovo capitolo di un’amicizia cominciata molti decenni prima.
Marisa Laurito e l’arte visiva
Accanto alla recitazione e alla televisione, Marisa Laurito ha sviluppato una forte passione per le arti visive. Nel tempo ha realizzato opere e installazioni nelle quali ha mescolato colore, ironia, oggetti quotidiani e riferimenti alla cultura napoletana.
Non considera questa attività un passatempo marginale. La pittura e le installazioni rappresentano un altro modo di raccontare ciò che la circonda, senza dover passare necessariamente attraverso un personaggio o un copione.
La sua identità artistica comprende quindi teatro, televisione, canto e arti visive. Una molteplicità che spiega perché sia sempre stato difficile ridurre la sua carriera a un’unica definizione.
La passione per la cucina
La cucina è un altro elemento centrale nella vita di Marisa Laurito. Non soltanto come simbolo della cultura napoletana, ma come forma di cura, creatività e condivisione.
Ha scritto libri di ricette e partecipato a programmi nei quali il cibo diventava il punto di partenza per raccontare ricordi familiari e incontri. Anche in questo campo il tono è rimasto quello che il pubblico conosce: ironico, generoso e privo di rigidità.
Per Marisa cucinare significa trovare il giusto equilibrio tra ingredienti differenti. Una metafora che sembra adattarsi anche alla sua carriera, costruita mescolando teatro, televisione, musica, arte e vita privata.
Marisa Laurito e il Teatro Trianon Viviani
Marisa Laurito ha guidato per diversi anni il Teatro Trianon Viviani di Napoli, lavorando alla valorizzazione della canzone napoletana e del teatro musicale.
La direzione artistica ha rappresentato un ritorno alle origini, ma anche una responsabilità nuova. Non si trattava più soltanto di salire sul palco: doveva scegliere progetti, sostenere artisti e costruire un’identità culturale per uno dei teatri simbolo della città.
Nell’aprile 2026 Pierpaolo Sepe le è succeduto alla guida artistica della struttura, chiudendo un capitolo importante del percorso professionale di Marisa.
Marisa Laurito ha avuto una malattia?
Il nome di Marisa Laurito viene talvolta associato online a ricerche sulla salute e su una presunta malattia. Non risultano però dichiarazioni pubbliche recenti che confermino una patologia grave tale da dover essere inserita come elemento centrale della sua biografia.
È quindi scorretto trasformare una semplice ricerca del pubblico in una diagnosi o in una notizia. Quando ha parlato della propria vita, Marisa si è concentrata soprattutto sul lavoro, sull’età vissuta senza paura e sulla necessità di mantenere curiosità ed energia.
In assenza di comunicazioni dirette, la sua salute appartiene alla sfera privata e non deve diventare terreno di supposizioni.
Cosa fa oggi Marisa Laurito
Nel 2026 Marisa Laurito continua a lavorare tra teatro, incontri pubblici, arte e progetti culturali. Dopo la conclusione della direzione artistica del Trianon Viviani, resta una presenza importante nella vita culturale napoletana.
La sua carriera non ha seguito una linea unica. Ha cambiato linguaggi, ruoli e spazi senza perdere il gusto per la scena e per il rapporto diretto con il pubblico.
Dal teatro di Eduardo alle notti televisive con Arbore, da Sanremo alle installazioni artistiche, Marisa Laurito ha costruito un percorso nel quale ogni esperienza sembra dialogare con le altre. È forse questa libertà, più ancora della popolarità, a spiegare perché continui a essere riconosciuta e amata dopo tanti anni.
Instagram di Marisa Laurito
Marisa Laurito è presente su Instagram con il profilo ufficiale @casalaurito. Condivide spettacoli, incontri pubblici, opere artistiche, ricordi televisivi e momenti legati alla propria attività culturale.
La comunicazione conserva il tono vivace che l’ha sempre caratterizzata. Accanto alle immagini del presente compaiono fotografie e video legati a Eduardo De Filippo, Renzo Arbore e ai programmi che hanno segnato la sua carriera.
Anche online emerge la stessa identità mostrata sul palco: una donna capace di guardare al passato con affetto, senza trasformarlo in una nostalgia immobile.
