ROMA – Tre viaggi in Messico, almeno 300mila euro spesi e la speranza di trovare una cura per la piccola Bianca. Emergono nuovi particolari sulla tragedia familiare di Pietralata, dove Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la figlia Bianca, di cinque anni, sono stati trovati morti nella loro abitazione di via dell’Antracite.
Al centro delle ricostruzioni delle ultime ore c’è il lungo percorso intrapreso dai genitori per cercare una terapia che potesse migliorare le condizioni della bambina. Un percorso che li aveva portati lontano da Roma, fino a Monterrey, in Messico, dove la famiglia si era rivolta a un centro che proponeva un trattamento sperimentale basato sull’utilizzo di radiofrequenze e campi elettromagnetici.
Pietralata, i viaggi in Messico per cercare una cura per Bianca
Bianca conviveva dalla nascita con una grave disabilità. Luca e Valentina avrebbero cercato negli anni diverse possibilità terapeutiche, fino a entrare in contatto con una struttura messicana specializzata in trattamenti sperimentali.
Per raggiungere Monterrey e sottoporre Bianca alle terapie, la famiglia avrebbe affrontato almeno tre viaggi. Un impegno enorme, non soltanto dal punto di vista emotivo e organizzativo, ma anche economico.
Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore, la cifra complessivamente investita sarebbe arrivata ad almeno 300mila euro. Una somma importante, spesa nella speranza di ottenere un miglioramento delle condizioni della figlia.
“Ogni ciclo costava 70-80mila euro”
A raccontare alcuni particolari di quei viaggi è stata anche una donna che aveva conosciuto Valentina proprio durante il percorso affrontato in Messico con le rispettive figlie.
Secondo quanto riferito dalla donna, ogni ciclo di trattamento avrebbe avuto un costo compreso tra 70mila e 80mila euro. Luca e Valentina avrebbero sostenuto autonomamente le spese, utilizzando inizialmente i propri risparmi e successivamente altre disponibilità familiari.
Nonostante i risultati descritti come limitati, la speranza di un nuovo viaggio non sarebbe stata del tutto abbandonata. La madre di Bianca avrebbe continuato a credere nella possibilità di tornare ancora una volta in Messico.
I 300mila euro spesi per le terapie
È proprio l’aspetto economico uno degli elementi che stanno emergendo nel racconto degli ultimi anni della famiglia. Tre trasferte dall’altra parte dell’oceano, i trattamenti, gli spostamenti e l’assistenza avrebbero progressivamente assorbito una parte molto consistente delle risorse disponibili.
Le testimonianze raccolte in queste ore descrivono Luca come un padre impegnato quotidianamente nell’assistenza della figlia e negli spostamenti verso i centri di cura e riabilitazione.
Un quadro complesso che gli investigatori stanno ricostruendo insieme agli altri elementi emersi dopo la tragedia. Sarebbe però improprio stabilire automaticamente un rapporto di causa ed effetto tra le difficoltà economiche, la condizione della bambina e quanto accaduto.
La tragedia nella casa di via dell’Antracite
Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e Bianca sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di Pietralata. Con loro è stato trovato morto anche il cane di famiglia.
Nell’appartamento sono state rinvenute una pistola e diverse lettere destinate ai familiari. L’ipotesi investigativa è quella di una tragedia maturata all’interno del nucleo familiare, mentre proseguono gli accertamenti per stabilire con precisione la sequenza degli eventi.
Uno degli aspetti ancora al vaglio degli investigatori riguarda proprio l’utilizzo dell’arma. Gli esami tecnici serviranno a contribuire a stabilire chi dei due coniugi abbia materialmente sparato.
Le lettere e gli ultimi giorni della famiglia
Gli investigatori stanno analizzando anche gli scritti ritrovati nell’abitazione. Saranno questi documenti, insieme agli accertamenti tecnici e alle testimonianze delle persone che conoscevano la coppia, a contribuire alla ricostruzione degli ultimi giorni.
Nel frattempo emergono particolari sulla rete di assistenza che circondava Bianca e sul percorso affrontato dalla famiglia negli anni. Le cure in Messico rappresentano uno degli elementi più delicati di questa storia.
Una speranza cercata fino in Messico
È il viaggio della famiglia verso Monterrey a rappresentare oggi uno degli aspetti più dolorosi della vicenda. Luca e Valentina avevano investito una cifra enorme nella speranza di ottenere un miglioramento delle condizioni di Bianca e, secondo le testimonianze raccolte, quella speranza non era stata completamente abbandonata.
Le trasferte sarebbero state almeno tre e le cifre indicate dalle ricostruzioni giornalistiche superano complessivamente i 300mila euro.
Una storia che aggiunge un nuovo tassello alla tragedia di Pietralata, ma che richiede cautela. Le cure affrontate da Bianca, le condizioni economiche della famiglia e le difficoltà vissute negli ultimi anni rappresentano elementi del contesto. Saranno invece gli accertamenti degli investigatori e della Procura a ricostruire definitivamente la dinamica e gli ultimi momenti nella casa di via dell’Antracite.
