Una bambina di quattro anni e mezzo è morta all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo dopo un rapido e gravissimo peggioramento delle sue condizioni. Secondo le prime analisi, il decesso sarebbe stato provocato dalla difterite, ma si attende ancora la conferma definitiva dell’Istituto superiore di sanità.
La piccola, residente nel quartiere Zen, non era stata vaccinata contro la malattia. Secondo quanto riferito ai medici, i genitori avevano scelto di non sottoporla alle vaccinazioni previste perché temevano un possibile collegamento con un caso di autismo verificatosi tra i parenti. Un’associazione tra vaccini e autismo che, è importante ricordarlo, è stata smentita da numerosi studi scientifici.
I primi sintomi e la diagnosi di tonsillite
I primi sintomi sarebbero comparsi il 13 agosto, quando la bambina aveva manifestato febbre, vomito, scarso appetito e difficoltà ad alimentarsi. Su indicazione della pediatra, i genitori l’avevano accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello.
Dopo gli accertamenti, la piccola era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite essudativa febbrile e con l’indicazione di tornare immediatamente in ospedale in caso di peggioramento. Due giorni più tardi la febbre non rispondeva ai farmaci e le sue condizioni erano diventate più preoccupanti.
La bambina è stata quindi riportata al pronto soccorso. Di fronte alle difficoltà respiratorie è stata intubata e successivamente trasferita nella terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini di Palermo.
I tentativi dei medici e il decesso
Il personale sanitario ha tentato ogni strada per salvarla. A causa del progressivo deterioramento del quadro clinico, la piccola è stata trasferita anche in cardiochirurgia e collegata all’Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea utilizzato quando cuore e polmoni non riescono più a garantire autonomamente le funzioni vitali.
I medici hanno fatto ricorso anche all’emodialisi nel tentativo di eliminare dal sangue la tossina prodotta dal batterio. Nonostante le cure, la bambina è morta nella notte tra il 19 e il 20 agosto per un’insufficienza multiorgano.
Il direttore sanitario dell’ospedale Civico, Domenico Cipolla, ha spiegato che i sanitari hanno fatto tutto il possibile per salvarla. I campioni sono stati inviati all’Istituto superiore di sanità: fino all’arrivo dei risultati, la difterite resta formalmente la causa sospettata sulla base delle analisi effettuate in ospedale.
La Procura di Palermo apre un’inchiesta
La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta, disposto il sequestro della salma e ordinato l’autopsia. I carabinieri acquisiranno le cartelle cliniche per ricostruire l’intero percorso sanitario e verificare se tutte le procedure siano state eseguite correttamente.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche le circostanze della mancata vaccinazione, obbligatoria in Italia durante l’infanzia. Gli altri tre fratelli della bambina sarebbero stati vaccinati successivamente dall’Asp di Palermo in collaborazione con l’ospedale Civico.
Ricoverato anche il cuginetto vaccinato
All’Ospedale dei Bambini è stato ricoverato in isolamento anche un cuginetto di quattro anni che aveva avuto contatti stretti con la piccola. Il bambino aveva ricevuto le prime dosi del ciclo vaccinale e, pur presentando sintomi lievi, non si trova in condizioni gravi.
La difterite è un’infezione batterica contagiosa che si trasmette prevalentemente per via respiratoria. La tossina prodotta dal batterio può compromettere la respirazione e provocare danni seri al cuore, al sistema nervoso e ad altri organi. La vaccinazione ha reso la malattia estremamente rara in Italia.
