Una coppia che stava cenando in un ristorante di sushi nella zona di Corciano, in provincia di Perugia, ha notato un piccolo organismo muoversi all’interno di un’ostrica servita al tavolo. La scena, ripresa in un video circolato sui social e nelle chat, ha provocato la reazione dei clienti e attirato l’attenzione online.
La spiegazione dei titolari
Secondo quanto raccontato dai proprietari del locale, il ristorante si è scusato con i clienti e ha offerto la cena. I titolari hanno riferito di aver consultato il fornitore, che avrebbe identificato l’organismo come una nereide, un anellide marino. Questa è la spiegazione fornita dal locale: l’identificazione della specie e la sicurezza del singolo prodotto non risultano accertate da un’analisi indipendente citata nell’articolo.
Nel video la cliente manifesta l’intenzione di interrompere la cena. L’episodio è diventato virale anche per la distanza tra la reazione comprensibile dei commensali e la rassicurazione successiva del ristorante.
Freschezza e sicurezza sono questioni diverse
La presenza di un organismo visibile non permette, da sola, di concludere che un’ostrica sia sicura da consumare o che sia stata appena pescata. La sicurezza dei molluschi dipende dalla provenienza, dai controlli e dalla corretta gestione lungo la filiera. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che i frutti di mare consumati crudi possono veicolare microrganismi patogeni. La valutazione sanitaria del prodotto non si può ricavare da un filmato.
Il caso resta quindi una testimonianza dell’esperienza dei clienti e della risposta dei titolari, senza attribuire al video conclusioni scientifiche che non può dimostrare.
