Ufficiale dei Carabinieri, Stefano Giovino ha sposato Luisa Corna nel settembre 2023. La carriera e la famiglia.
In questa storia
Stefano Giovino è un ufficiale dei Carabinieri e il marito di Luisa Corna. La cantante e conduttrice lo ha sposato il 9 settembre 2023, a Palazzolo sull’Oglio, dopo una relazione iniziata nel 2014. Giovino ha due figli nati da un precedente rapporto: la loro presenza ha avuto un ruolo importante anche nella vita dell’artista, che ha raccontato di averli visti crescere e di aver costruito con loro un legame familiare.
Il suo percorso professionale precede di molti anni la notorietà legata alla coppia. Dall’ingresso nell’Arma alla formazione militare, dagli incarichi in Sardegna al comando della Compagnia di Chiari e al trasferimento a Brindisi, la sua carriera si è sviluppata in diverse città italiane.
Che lavoro fa Stefano Giovino: la formazione e la carriera nell’Arma
Una ricostruzione del curriculum pubblicata da BrindisiSera il 30 settembre 2018, in occasione del suo arrivo al comando della Compagnia cittadina, descrive Giovino come un ufficiale di origini romane e laureato in Giurisprudenza. L’inizio del servizio risale al 2000, come ufficiale di complemento nell’11° Battaglione Carabinieri “Puglia” di Bari.
Successivamente ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali dei Carabinieri a Roma. Nel 2007 è arrivato al Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” di Livorno con l’incarico di comandante di plotone. Tra il 2010 e il 2014 ha guidato lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, con sede ad Abbasanta. Nel curriculum dell’epoca figurano anche i brevetti militari di paracadutista, esploratore e rocciatore.
Dall’agosto 2014 al settembre 2018 ha comandato la Compagnia di Chiari, nel Bresciano, prima di assumere il comando a Brindisi. Le cronache del matrimonio, nel 2023, lo indicavano come tenente colonnello alla guida del reparto Supporti del Tuscania a Livorno: si tratta dell’incarico riportato in quel momento, non di un aggiornamento sul suo stato di servizio attuale.
Come ha conosciuto Luisa Corna
La storia con Luisa Corna è cominciata nel 2014. Il primo incontro è avvenuto a Palazzolo sull’Oglio, città d’origine della cantante, durante una manifestazione legata alla Croce Rossa. Era il periodo in cui Giovino prestava servizio nel Bresciano.
Corna ha descritto quell’incontro come un colpo di fulmine. Nei racconti pubblici della cantante tornano soprattutto la serenità trovata nel rapporto e il senso di sicurezza che le ha trasmesso il compagno. In una clip di Storie di donne al bivio disponibile su RaiPlay, ha sintetizzato il loro incontro con queste parole: «Ci siamo incontrati nel momento giusto, un incastro perfetto».
Nel racconto dell’incontro fatto a La volta buona, nella puntata del 9 novembre 2023, Corna ha aggiunto un particolare: avrebbe dovuto prendere un treno per Roma, ma si fermò con lui in un bistrot. A conquistarla furono la gentilezza e i modi dell’ufficiale. L’appuntamento si prolungò, diventando l’inizio della loro relazione.
La differenza d’età e il matrimonio del 9 settembre 2023
Luisa Corna ha parlato più volte dei quindici anni di differenza con il marito. Ha spiegato di averci riflettuto all’inizio della relazione, per poi dare maggiore peso alla qualità del loro rapporto.
Il matrimonio si è celebrato sabato 9 settembre 2023 nel santuario della Madonna di Lourdes a Palazzolo sull’Oglio. Giovino indossava l’uniforme, mentre Corna ha scelto un abito bianco ed è stata accompagnata all’altare dalla madre Pierina. All’uscita dalla chiesa gli sposi sono stati accolti dal picchetto d’onore.
La cerimonia è arrivata dopo un rinvio legato alla pandemia: la coppia aveva già programmato le nozze per il 2020. Nell’annuncio pubblicato da Mediaset Infinity l’8 settembre 2023, la cantante raccontava i preparativi e il desiderio di sposarsi con un rito tradizionale.
I preparativi dell’ultima cerimonia furono concentrati in circa due mesi e gli invitati furono un centinaio, secondo quanto Corna raccontò a Caterina Balivo dopo il matrimonio. Sul sagrato arrivarono anche persone del paese per salutarla: la scelta di Palazzolo riportò così la cantante nei luoghi in cui era cresciuta.
Per lei era il primo matrimonio. Giovino, invece, aveva già celebrato un’unione civile. Corna spiegò di tenere particolarmente alla possibilità di sposarsi in chiesa. La convivenza aveva già consolidato il rapporto, ma il rito conservava per lei un significato personale: «Mi piace molto sentirmi moglie», disse nel colloquio televisivo, ripreso da Perizona il 10 novembre 2023.
I due figli e il rapporto con la cantante
Giovino era già padre quando ha conosciuto Corna. I suoi due figli sono nati da una precedente relazione e la cantante ha sempre distinto il proprio ruolo da quello della loro madre, spiegando però di essere diventata per loro una presenza importante.
Nell’intervista a Oggi del 18 giugno 2026, Corna ha raccontato che la più piccola aveva circa tre anni e mezzo quando è entrata nella loro vita. Accudirli è stato naturale e il rapporto con entrambi ha appagato anche il suo sentimento materno. La cantante ha spiegato di aver pensato alla possibilità di avere un figlio, senza che quel pensiero diventasse un’esigenza personale.
I ragazzi erano stati coinvolti anche nell’attesa delle nozze. Quando la pandemia costrinse gli adulti a rimandare la cerimonia, organizzarono per loro un matrimonio per gioco in casa, con gli abiti da occasione. Corna raccontò l’episodio a La volta buona nel novembre 2023, ricordandolo come una sorta di primo sì familiare, precedente a quello ufficiale.
La canzone della coppia e il primo anno da sposati
Un altro ricordo lega il matrimonio all’inizio della loro storia: Cuore e vento dei Modà. Corna ha spiegato che entrambi ascoltavano il brano nel 2014 e che proprio per questo è diventato la loro canzone. Durante il ricevimento, la sorella della cantante lo ha interpretato al taglio della torta.
Il particolare emerge dal racconto a Caterina Balivo riportato da Oggi il 6 novembre 2024. In quell’occasione l’artista ha tracciato anche un bilancio del primo anno da moglie: la quotidianità era già condivisa prima della cerimonia, ma la scelta di sposarsi le aveva dato una soddisfazione che si sentiva di consigliare anche ad altri.
Non ha descritto una relazione priva di discussioni. Ha parlato, piuttosto, della capacità di ritrovarsi dopo i piccoli contrasti, senza perdere la leggerezza.
La vita insieme e i trasferimenti
Nella stessa intervista Corna ha descritto la quotidianità accanto a un ufficiale: i trasferimenti comportano cambi di casa frequenti e una continua organizzazione familiare. Il suo lavoro artistico le ha consentito di accompagnare il marito nei diversi spostamenti.
Ha parlato anche dell’apprensione per i rischi del servizio e della vita in caserma insieme ad altre famiglie. Un aspetto meno visibile della loro storia, che affianca alle fotografie delle nozze una quotidianità fatta di lavoro, traslochi e responsabilità familiari.



