Il dolore per la morte di Paolo Mendico, 14 anni, residente a Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, ha suscitato una forte reazione pubblica nel settembre 2025. La famiglia ha riferito di episodi di bullismo; sulla vicenda sono stati avviati accertamenti e ispezioni, come riportato da RaiNews.
A intervenire sulla vicenda è stato anche il noto cantautore napoletano Nino D’Angelo, che sul suo profilo Facebook ha dedicato un messaggio commovente al ragazzo:
«Perdonaci Paolo se non abbiamo saputo aiutarti e scusami se ti hanno dato il mio nome».
Secondo quanto riportato dai genitori del giovane in un’intervista, l’appellativo “Nino D’Angelo” veniva usato dai compagni di scuola per prenderlo in giro e bullizzarlo. Un soprannome che, con il tempo, era diventato motivo di derisione e sofferenza.
Il messaggio dell’artista è stato accolto da migliaia di persone che, come lui, chiedono più attenzione e strumenti concreti per contrastare il bullismo e sostenere le famiglie colpite da queste tragedie.
La storia di Paolo è purtroppo l’ennesimo campanello d’allarme su quanto il bullismo, anche quando sembra “solo uno scherzo”, possa lasciare segni profondi e conseguenze devastanti.
