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La decisione del giudice è arrivata a sorpresa e ha lasciato i familiari di Ilaria Sula senza parole. La madre di Mark Samson, il giovane accusato dell’omicidio della 23enne, non andrà in carcere. La donna, Nosr Manlapaz, è stata infatti condannata a due anni per occultamento di cadavere, ma la pena è stata sospesa.
Una scelta che ha provocato un’immediata reazione da parte della famiglia Sula, che da mesi chiede giustizia per la figlia uccisa a Roma lo scorso marzo con tre coltellate, poi chiusa in una valigia e gettata in un dirupo a 40 chilometri dalla capitale.
La ricostruzione: che cosa avrebbe fatto la madre di Samson
Dalle indagini è emerso che la donna avrebbe aiutato il figlio subito dopo il delitto. Secondo gli atti, avrebbe pulito l’appartamento, rimosso tracce di sangue e collaborato nel tentativo di eliminare prove decisive. Gli investigatori hanno documentato ore di lavoro della donna per cancellare quanto accaduto in quella casa.
Il giudice, però, ha accolto la richiesta di patteggiamento della pena, sospendendo il carcere. Una decisione che ha generato sconcerto e irritazione nella famiglia della vittima.
La reazione del padre di Ilaria: «Non è giustizia»
Flamur Sula, padre di Ilaria, ha commentato con amarezza ciò che ha definito un verdetto inaccettabile. L’uomo, residente a Terni, ha spiegato di aver assistito alle udienze durate pochi minuti e di essersi sentito tradito dal sistema.
«Per noi non è giustizia – ha dichiarato –. Si parla di una persona che ha pulito litri di sangue di mia figlia e li ha buttati nel water. Dopo quello che abbiamo visto, questa decisione è un colpo durissimo».
La famiglia ha ricordato come la madre dell’imputato fosse intervenuta in ogni fase successiva al delitto, contribuendo a nascondere il corpo e a ostacolare le indagini iniziali. Un quadro che, secondo i Sula, avrebbe meritato una pena effettiva.
Il processo principale contro Mark Samson
Mentre si conclude il procedimento nei confronti della madre, resta in piedi il processo a carico di Mark Samson, ex fidanzato di Ilaria. Il giovane è accusato di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere.
Si attende la data della prossima udienza, dove i legali della famiglia Sula intendono costituirsi parte civile e chiedere una condanna esemplare. «È l’unico modo per dare giustizia a Ilaria», ha ribadito il padre.
Una vicenda che continua a dividere
Il caso ha scosso l’opinione pubblica, soprattutto dopo la diffusione dei dettagli sulle operazioni di pulizia e occultamento successive al delitto. Molti utenti sui social hanno espresso solidarietà alla famiglia Sula e critiche severe per la sospensione della pena.
La storia di Ilaria, giovane di origine albanese cresciuta e integrata in Italia, continua a lasciare un segno profondo. La comunità che la conosceva si è stretta attorno ai familiari, chiedendo verità e pene adeguate.
La vicenda giudiziaria, però, non è ancora chiusa. Il processo a Samson sarà decisivo per stabilire responsabilità e portare, forse, quella verità che i Sula attendono da mesi.
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Punti chiave
- La madre di Mark Samson, accusata di occultamento di cadavere, ha ricevuto una pena sospesa, suscitando l’ira della famiglia Sula.
- Flamur Sula, padre di Ilaria, ha criticato duramente la decisione del giudice, definendola inaccettabile e ingiusta.
- Le indagini rivelano che la madre di Samson ha aiutato il figlio a eliminare prove, aumentando la richiesta di giustizia della famiglia Sula.
- Il processo principale contro Mark Samson, accusato di omicidio volontario aggravato, è ancora in corso e rappresenta una speranza per la famiglia.
- Il caso Ilaria Sula continua a suscitare polemiche e solidarietà da parte dell’opinione pubblica, con molti che chiedono verità e giustizia.
