Una tragedia improvvisa ha sconvolto Capodimonte, in provincia di Viterbo. Rachele Ferrara, giovane madre di 28 anni, è morta dopo essere rimasta soffocata da un boccone di un panino al bacon che le aveva ostruito le vie respiratorie.
Il dramma si è consumato nella villetta in cui la giovane viveva insieme ai genitori e ai suoi due bambini, un maschio di 5 anni e una femmina di 8. Rachele stava pranzando quando improvvisamente non è più riuscita a respirare.
I tentativi disperati del padre
Il padre della 28enne, ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e volontario della Croce Rossa, è intervenuto immediatamente. L’uomo ha provato a liberare le vie respiratorie della figlia praticando anche la manovra di Heimlich, senza però riuscire a rimuovere il boccone.
Ha quindi continuato con le tecniche di rianimazione in attesa dell’arrivo del personale del 118. Secondo le ricostruzioni disponibili, il cervello della giovane sarebbe rimasto senza ossigeno per circa venti minuti, riportando danni gravissimi.
Rachele è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e ricoverata in terapia intensiva. Nonostante i tentativi dei medici, le sue condizioni sono rimaste disperate fino all’accertamento della morte cerebrale.
La famiglia autorizza la donazione degli organi
Nel momento più doloroso, i familiari hanno scelto di autorizzare la donazione degli organi. Un ultimo gesto di generosità che potrà offrire una speranza ad altri pazienti in attesa di trapianto.
Rachele Ferrara, originaria di Montefiascone, lascia i genitori, la sorella e i suoi due bambini. L’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia: i locali sulla spiaggia di Capodimonte hanno sospeso la musica ed è stato annullato anche un concerto programmato per la fine dell’estate.
Il Comune ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio, definendo la donazione degli organi un dono di vita e di speranza nato da un dolore profondo. Non risultano indagini in corso: la morte è stata ricondotta a un tragico incidente domestico.
