Una tragedia scuote la comunità del running veneto: angoscia e domande dopo le morti improvvise di due atleti della stessa squadra. Il 48enne Alberto Zordan, maratoneta esperto di Sovizzo (Vicenza), è stato trovato privo di vita nella notte tra sabato 1 e domenica 2 novembre 2025 nella sua abitazione. Poche settimane prima, la 39enne Anna Zilio, anche lei runner e componente del medesimo team Team KM Sport di Verona, era stata trovata morta nella sua casa lo scorso 13 ottobre. Le somiglianze tra i due casi, a breve distanza temporale e nella stessa realtà sportiva, hanno spinto le autorità ad aprire accertamenti approfonditi e disporre autopsie su entrambi i corpi.
Chi erano i due atleti
Alberto Zordan, 48 anni, era un maratoneta che si stava allenando per la maratona di Valencia e faceva parte del Team KM Sport dal 2019. Era descritto come una persona attenta, precisa, con alimentazione curata e senza precedenti problemi cardiologici noti.
Anna Zilio, 39 anni, originaria di Marano Vicentino e residente a Verona, era anch’essa una maratoneta competitiva del medesimo team. Il suo corpo è stato rinvenuto nella sua abitazione lo scorso 13 ottobre.
Cosa è accaduto
Il decesso di Zordan è avvenuto nella sua abitazione di Sovizzo durante la notte, senza che fossero state segnalate avvisaglie di malessere. Per entrambi gli atleti la squadra e le famiglie hanno richiesto accertamenti, considerata la “straordinaria coincidenza” temporale. Le autorità hanno disposto l’autopsia sui corpi di Zordan e Zilio al fine di chiarire cause del decesso e verificare eventuali fattori comuni. Al momento non sono state rese pubbliche conclusioni definitive.
La reazione della comunità sportiva
Il mondo del running locale è profondamente scosso: amici, compagni di squadra e organizzazioni sportive ricordano i due atleti per dedizione, passione e serietà. «Era un guerriero, allenava con costanza e non si risparmiava», ha dichiarato un conoscente riferendosi a Zordan. L’associazione Team KM Sport ha espresso cordoglio e ha sottolineato che «la perdita è immensa, la comunità è in lutto». Gli allenamenti e gli eventi in programma prevedono un momento di commemorazione dedicato ai due atleti.
Cause incerte e accertamenti in corso
Al momento le cause delle morti non sono state rese note. Gli inquirenti indagano per escludere la presenza di fattori patologici non rilevati, condizioni ambientali o legate all’attività sportiva intensiva. Data la vicinanza temporale e la medesima squadra, non si escludono verifiche incrociate. Le autopsie saranno fondamentali per chiarire ogni dubbio.
Perché è importante
Questi casi mettono in rilievo il tema della salute degli sportivi amatoriali e professionisti: l’allenamento intenso richiede controlli periodici, consapevolezza dei segnali del corpo e supporto medico qualificato. L’improvvisa morte di atleti “apparentemente sani” richiama l’attenzione su prevenzione e monitoraggio continuo.
Fonti di riferimento
- Il Fatto Quotidiano – Il mistero dei due maratoneti della stessa squadra trovati morti in casa. Disposta l’autopsia
- La Repubblica – Vicenza, il mistero del maratoneta morto pochi giorni dopo la compagna di squadra
- La Gazzetta dello Sport – Due maratoneti della stessa squadra morti nel sonno: autopsia per Alberto Zordan e Anna Zilio
