Una vicenda scioccante arriva da Rimini, dove una madre di 42 anni e un padre di 55, entrambi cittadini bengalesi residenti in Italia, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo per aver sottoposto la figlia a violenze e privazioni al fine di costringerla ad accettare un matrimonio combinato in patria, in Bangladesh.
Sequestrata, picchiata e drogata
Secondo quanto emerso dalle indagini, la giovane – poco più che maggiorenne – sarebbe stata segregata in casa, picchiata e drogata dai genitori. L’obiettivo era piegarne la volontà e convincerla a sposare un uomo scelto per lei.
Nel corpo: “Un episodio che si inserisce nel quadro più ampio della violenza domestica in Italia.”
L’intervento dei carabinieri
La svolta è arrivata con l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Raffaele Deflorio. I militari hanno dato esecuzione al provvedimento, disponendo gli arresti domiciliari per entrambi i genitori, accusati di sequestro, maltrattamenti e violenza privata.
Una piaga silenziosa
Nel corpo: “Come già analizzato nella sezione Attualità, casi simili destano forte allarme sociale.”
Il caso riaccende l’attenzione su un fenomeno spesso nascosto ma purtroppo presente anche in Italia: quello dei matrimoni forzati, pratiche che violano i diritti fondamentali delle donne e dei minori, minando libertà e autodeterminazione.
