n uomo di 41 anni è morto nelle prime ore del mattino all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dopo essere stato fermato dalla polizia con l’uso del taser.
Secondo le prime ricostruzioni, il 41enne — noto alle forze dell’ordine e pluripregiudicato — avrebbe dato in escandescenze nella frazione di Massenzatico intorno alle 5.30. Gli agenti sono intervenuti utilizzando la pistola elettrica per immobilizzarlo, ma nonostante i tentativi di rianimazione da parte del 118, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale.
La Procura di Reggio Emilia ha aperto un’indagine per chiarire le circostanze della vicenda, con il supporto della polizia scientifica.
L’episodio riporta l’attenzione sul dibattito relativo all’utilizzo del taser in Italia. Ad agosto si erano registrati due casi analoghi: a Olbia e a Genova due uomini erano morti in seguito a una scarica elettrica durante operazioni condotte dai carabinieri. In entrambe le circostanze i militari coinvolti erano stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo, un atto dovuto per consentire la partecipazione agli accertamenti tecnici insieme ai propri consulenti.
La vicenda di Reggio Emilia rischia ora di riaccendere le polemiche sull’uso della pistola elettrica come strumento di contenimento da parte delle forze dell’ordine.
