Angelo Ratti, dj e promoter milanese di 39 anni, ha denunciato di essere stato accerchiato e picchiato da circa trenta persone sulla spiaggia di Porto Istana, vicino a Olbia. L’aggressione sarebbe avvenuta nelle prime ore del 14 agosto, al termine di una serata musicale organizzata dal collettivo queer “Biscotto della fortuna”.
Secondo il racconto del 39enne, tutto sarebbe cominciato mentre stava smontando l’attrezzatura. Dopo alcuni insulti legati al suo orientamento sessuale, un giovane lo avrebbe colpito alla testa. Ratti sarebbe stato quindi trascinato sulla spiaggia e aggredito ripetutamente da un gruppo numeroso.
«Mi sono rialzato in una pozza di sangue», ha raccontato il dj. Tre amici intervenuti per difenderlo sarebbero rimasti feriti. Durante l’aggressione sarebbero stati inoltre danneggiati gli strumenti utilizzati per la serata e sarebbe stato rubato un computer.
Ratti ha riferito di aver perso sensibilità sul lato sinistro del volto e di avere problemi all’udito. Ha inoltre denunciato il comportamento di un soccorritore del 118 che, mentre veniva medicato, gli avrebbe rivolto una domanda e alcune osservazioni considerate discriminatorie.
Il promoter ha raccontato di avere ricevuto anche messaggi offensivi e minacciosi dal padre di uno dei presunti aggressori. L’uomo gli avrebbe intimato di lasciare la Sardegna dopo aver inizialmente cercato di convincerlo a non procedere legalmente.
La denuncia è stata presentata alle forze dell’ordine e la Procura di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta. Gli investigatori stanno lavorando per identificare tutte le persone coinvolte e accertare la dinamica, il numero degli aggressori e la possibile matrice discriminatoria. Alcuni soggetti sarebbero già stati individuati.
Le informazioni sull’aggressione derivano dalla denuncia e dal racconto di Angelo Ratti. Le responsabilità individuali dovranno essere stabilite dagli accertamenti investigativi e dall’eventuale procedimento giudiziario.
