A Shahjahanpur, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, una neonata di circa due settimane è stata trovata sepolta viva vicino al fiume Bahgul. A individuarla è stato un giovane che stava portando il bestiame al pascolo: ha sentito dei lamenti e notato una piccola mano emergere dal terreno.
La scoperta del pastore
Mentre portava le pecore al pascolo, l’uomo ha sentito strani lamenti provenire dal terreno. Avvicinandosi, ha notato il braccio della bambina che emergeva dal fango. Senza perdere tempo ha chiamato aiuto, permettendo il salvataggio della piccola.
Le condizioni in ospedale
La neonata è stata trasportata d’urgenza al Government Medical College di Shahjahanpur.
Secondo il dottor Rajesh Kumar:
«La prognosi è grave, ma stiamo facendo tutto il possibile per salvarla».
La bambina ha inalato fango e acqua, mostrando segni di ipossia. Dopo le prime ore in terapia intensiva neonatale, le sue condizioni hanno avuto un leggero miglioramento, ma resta sotto osservazione per una possibile infezione.
Indagini delle autorità
La polizia indiana ha avviato un’inchiesta per individuare chi abbia seppellito la bambina. Non è ancora chiaro se siano coinvolti i genitori o terzi.
Il caso ha sollevato indignazione e rinnovato il dibattito sull’abbandono delle neonate in alcune zone rurali del Paese.
Il gesto eroico
Aggiornamento: dopo il salvataggio la neonata è rimasta ricoverata in condizioni critiche. È morta il 21 settembre 2025, circa una settimana dopo il ritrovamento, mentre la polizia continuava le indagini per identificare chi l’avesse abbandonata e sepolta.
