Viareggio è sotto choc per la morte di Giulia Stefa, 24 anni, scomparsa dopo un malore improvviso avvenuto nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026 nell’abitazione del quartiere Terminetto dove viveva con il fidanzato. Il giovane ha chiamato immediatamente il 118 e i sanitari hanno tentato a lungo di salvarla, prima sul posto e poi durante la corsa verso l’ospedale Noa di Massa.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, Giulia avrebbe iniziato ad accusare difficoltà respiratorie poco dopo la mezzanotte. Le sue condizioni sarebbero peggiorate rapidamente fino all’arresto cardiaco. Il personale sanitario è riuscito a rianimarla nell’abitazione e, dopo il recupero di alcuni parametri vitali, la giovane è stata trasferita d’urgenza al Nuovo ospedale delle Apuane. Nonostante gli interventi dei medici, Giulia è morta poco dopo.
Giulia Stefa aveva 24 anni. Si è sentita male nella casa di Viareggio dove viveva con il compagno. Il fidanzato ha chiamato il 118, i sanitari l’hanno rianimata e trasportata al Noa di Massa, ma la giovane non ce l’ha fatta. La sorella Aurora ha raccontato il dolore della famiglia: «Siamo distrutti».
Il malore in casa e la chiamata del fidanzato al 118
La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti. Giulia si trovava in casa con il compagno Leonardo quando avrebbe iniziato a respirare con difficoltà. È stato proprio lui a dare l’allarme e a chiedere l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono arrivate un’automedica e un’ambulanza della Croce Verde di Viareggio. Quando i sanitari sono entrati nell’abitazione, la ventiquattrenne era già in arresto cardiaco. Sono iniziate immediatamente le manovre di rianimazione e, dopo il recupero temporaneo di alcuni parametri vitali, è stato disposto il trasferimento d’urgenza al Noa di Massa.
La corsa in ospedale, però, non è bastata. Al presidio di Massa le condizioni della giovane sono nuovamente precipitate e i medici non sono riusciti a salvarla.
Chi era Giulia Stefa
Giulia Stefa era nata nel 2002 all’ospedale di Pietrasanta ed era cresciuta a Viareggio. I genitori, Diana e Kostandin, sono originari dell’Albania e da anni vivono stabilmente in Versilia. Giulia era molto legata alla famiglia e in particolare alla sorella maggiore Aurora.
Chi la conosceva la descrive come una ragazza solare, generosa e attenta agli altri. Aveva lavorato come impiegata nell’azienda di vernici di famiglia e coltivava interessi molto diversi: amava leggere, studiare, cucinare, la moda, il mare e la montagna. Secondo quanto raccontato dai familiari, aveva anche diversi progetti per il futuro nell’ambito dell’ospitalità e del turismo.
Il dolore della sorella Aurora: «Siamo distrutti»
La morte di Giulia ha lasciato increduli familiari e amici. La sorella Aurora ha raccontato alla stampa lo choc vissuto nelle ore successive al malore, spiegando che nessuno si aspettava un epilogo così drammatico.
Le parole più semplici sono diventate anche quelle che meglio restituiscono il momento vissuto dalla famiglia: «Siamo distrutti». Aurora ha ricordato il rapporto profondissimo che la legava alla sorella, descrivendola come la persona con cui era cresciuta e con cui immaginava di condividere ancora molti momenti importanti della vita.
In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza arrivati alla famiglia da amici, conoscenti e persone che avevano incontrato Giulia nel corso degli anni.
Quattro anni fa il grave incidente sugli sci all’Abetone
Le cronache locali ricordano anche un grave incidente sugli sci avvenuto circa quattro anni fa all’Abetone. Durante una discesa Giulia era finita contro un palo e aveva riportato diversi traumi, tanto da essere trasferita in codice rosso all’ospedale di Cisanello, a Pisa.
La sorella ha raccontato che, dopo quell’incidente, la salute di Giulia aveva attraversato momenti migliori e altri più difficili. La giovane aveva dovuto rinunciare allo sci e interrompere il lavoro nell’azienda di famiglia.
Non risultano però elementi pubblici sufficienti per stabilire un legame causale tra quell’incidente e il malore che ha portato alla morte della 24enne. È quindi importante non trasformare due fatti distinti in una conclusione medica che, allo stato delle informazioni disponibili, non è stata accertata.
I funerali di Giulia Stefa a Viareggio
La salma è stata composta alla Casa funeraria della Versilia “La Piramide”, vicino all’ospedale Versilia. I funerali erano fissati per questa mattina, mercoledì 7 ottobre, alle 10 nella chiesa di Santa Rita al Campo d’Aviazione a Viareggio. Dopo la funzione è prevista la sepoltura nel cimitero cittadino.
Il lutto ha colpito profondamente il quartiere del Terminetto e più in generale la comunità viareggina, dove Giulia era conosciuta e dove la famiglia vive da anni.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo sulla causa della morte
Le fonti concordano sul fatto che Giulia abbia accusato difficoltà respiratorie, sia andata incontro ad arresto cardiaco e sia stata rianimata prima del trasferimento in ospedale. Questo è il quadro ricostruito finora.
Non è invece corretto attribuire con certezza il decesso a una specifica patologia o collegarlo automaticamente al precedente incidente sugli sci. In assenza di informazioni mediche ufficiali più precise, la formulazione più prudente resta quella di malore improvviso.
Oiusho continuerà ad aggiornare la notizia qualora emergano elementi ufficiali ulteriori. Per le altre notizie dalla città, è possibile leggere anche il nostro approfondimento sulla vicenda giudiziaria di Cinzia Dal Pino a Viareggio.
Fonti consultate: Il Tirreno, La Nazione e Corriere Toscano.
