Enzo Iacchetti è finito al centro di una nuova bufera dopo alcune dichiarazioni pronunciate durante la rassegna Naturalmente Pianoforte, a Pratovecchio, in provincia di Arezzo.
Parlando delle liste d’attesa nella sanità pubblica, il comico ha rivolto parole durissime al ministro della Salute Orazio Schillaci. La frase che ha fatto più discutere riguarda una Tac o una risonanza magnetica fissata dopo molti mesi.
La frase di Enzo Iacchetti contro Schillaci
Durante il suo intervento, Iacchetti ha immaginato il ministro costretto a rivolgersi alla sanità pubblica per prenotare un esame diagnostico.
Secondo il suo racconto, Schillaci avrebbe dovuto sentirsi rispondere che il primo posto disponibile sarebbe stato soltanto dopo otto mesi. A quel punto è arrivata la frase più pesante: Iacchetti ha detto che avrebbe voluto vederlo morire prima di riuscire a sottoporsi alla Tac.
Il riferimento era alle difficoltà vissute da molti pazienti, costretti ad aspettare mesi per visite ed esami. Il tono utilizzato, però, ha trasformato la denuncia in un caso politico e mediatico.
L’attacco a Salvini e Vannacci
Nello stesso intervento Iacchetti ha citato anche Matteo Salvini e Roberto Vannacci.
Il volto storico di Striscia la Notizia ha detto che avrebbe voluto vederli lavorare nei campi ad agosto, impegnati nella raccolta dei pomodori per un euro netto all’ora.
La frase era legata alle condizioni dei braccianti agricoli, spesso costretti a turni pesanti, temperature elevate e salari molto bassi.
Le parole sui trasporti pubblici
Iacchetti ha poi rivolto un’altra critica alla politica, questa volta parlando dei disagi sui treni.
Ha immaginato alcuni esponenti del governo in seconda classe, bloccati per ore a causa di un guasto. Un modo per richiamare l’attenzione sui problemi affrontati ogni giorno dai pendolari e dai viaggiatori.
Perché le parole di Iacchetti hanno fatto discutere
La denuncia sulle liste d’attesa riguarda un problema reale e molto sentito. Le parole rivolte direttamente al ministro Schillaci, però, sono state considerate da molti eccessive.
Il dibattito si è quindi spostato dal tema della sanità al linguaggio utilizzato dal comico. Da una parte c’è chi difende il senso della provocazione, dall’altra chi ritiene inaccettabile augurare la morte a un esponente del governo, anche all’interno di un intervento satirico.
Il precedente scontro televisivo
Non è la prima volta che Enzo Iacchetti viene criticato per i toni usati durante un confronto pubblico.
In passato era già finito al centro delle polemiche dopo un acceso scontro televisivo sul conflitto in Medio Oriente. Anche in quell’occasione il pubblico si era diviso tra chi ne aveva apprezzato la franchezza e chi aveva giudicato il linguaggio troppo aggressivo.
