La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta istituita dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha concluso, nel rapporto presentato il 16 settembre 2025, che Israele ha commesso atti di genocidio contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. La conclusione è della Commissione: non è una sentenza di un tribunale internazionale né una decisione adottata da tutti gli organi dell’ONU.
Che cosa afferma la Commissione
Nel comunicato ufficiale, la Commissione afferma di aver esaminato la condotta delle autorità e delle forze israeliane alla luce della Convenzione sul genocidio. Secondo le sue conclusioni, le prove raccolte indicano atti vietati dalla Convenzione e l’intento di distruggere, in tutto o in parte, il gruppo dei palestinesi di Gaza.
La presidente Navi Pillay ha attribuito la responsabilità di tali atti alle autorità israeliane. Si tratta della valutazione di un organismo d’inchiesta indipendente, che contribuisce al dibattito e ai procedimenti internazionali ma non sostituisce l’accertamento giudiziario.
Il significato della notizia
Il rapporto ha un forte peso politico e documentale. È essenziale però distinguere tra conclusioni della Commissione e pronunce di corti come la Corte internazionale di giustizia o la Corte penale internazionale, che hanno ruoli e procedimenti diversi. La precedente versione dell’articolo presentava la notizia come una generica “decisione dell’Onu” e ipotizzava conseguenze giudiziarie automatiche: formulazioni che non descrivevano con precisione la portata del rapporto.
