Vinicio Marchioni, chi è: età, moglie, figli e carriera dal Freddo al teatro

In questa storia
- Quanti anni ha Vinicio Marchioni, dove è nato e quanto è alto
- Il Freddo in Romanzo criminale, il ruolo che lo porta in televisione
- 20 sigarette e i film con cui cresce la carriera al cinema
- Da Stanley Kowalski a Zio Vanja: il teatro e la regia
- Milena Mancini, i figli Marco e Marcello
- I libri Tre notti e Le vite in atto
Vinicio Marchioni ha il volto del Freddo di Romanzo criminale, ma nel suo nuovo libro torna soprattutto ai personaggi incontrati a teatro. Le vite in atto, pubblicato da Marsilio nel 2026, attraversa oltre trent’anni di palcoscenico e offre il motivo del suo ritorno nel pomeriggio televisivo: l’attore è annunciato tra gli ospiti di Domenica In del 1° novembre.
La sua carriera comprende la serie di Stefano Sollima, il cinema di Paolo Virzì e Paola Cortellesi, la regia e una società di produzione fondata con la moglie Milena Mancini. Il teatro resta presente anche quando il lavoro sullo schermo aumenta: Stanley Kowalski, Zio Vanja e Riccardo III sono alcuni dei personaggi che ricompaiono oggi nel libro.
Quanti anni ha Vinicio Marchioni, dove è nato e quanto è alto
Vinicio Marchioni è nato a Roma il 10 agosto 1975 e ha 51 anni. Il profilo professionale dell’attore conferma le origini romane e indica un’altezza di 177 centimetri. La sua formazione comprende gli studi alla Piccola Accademia della Comunicazione e dello Spettacolo, tra il 1997 e il 2000, e il lavoro al Centro Teatrale Santacristina diretto da Luca Ronconi nel 2006.
Il diploma di recitazione arriva nel 2000. Negli anni precedenti Marchioni si era avvicinato anche agli studi universitari di Lettere; nel 2018 ha raccontato pubblicamente di essersi iscritto di nuovo, con un indirizzo legato allo spettacolo. Sono due momenti diversi del suo rapporto con lo studio, separati da una carriera ormai avviata.
Il Freddo in Romanzo criminale, il ruolo che lo porta in televisione
Il grande riconoscimento televisivo arriva con Romanzo criminale – La serie, trasmessa tra il 2008 e il 2010. Marchioni interpreta il Freddo nella produzione diretta da Stefano Sollima, entrando nel racconto della banda della Magliana accanto agli altri protagonisti della serie. È un ruolo che continua a essere associato al suo nome anche a distanza di anni.
L’esperienza arriva dopo la formazione e i primi lavori sul palcoscenico. Il passaggio alla serialità gli dà una popolarità diversa, senza interrompere l’attività teatrale. Nelle interviste ha raccontato di incontrare ancora spettatori giovani che scoprono il personaggio attraverso nuove visioni della serie, molto dopo la prima messa in onda.
La televisione prosegue poi con produzioni differenti. Interpreta Alexandros Panagulis ne L’Oriana, Massimo D’Alema nel progetto seriale 1992/1993 e partecipa a I leoni di Sicilia. Il ruolo del Freddo resta quello più immediatamente riconoscibile, ma non esaurisce il suo lavoro per il piccolo schermo.
20 sigarette e i film con cui cresce la carriera al cinema
Nel film 20 sigarette, diretto da Aureliano Amadei, Marchioni interpreta il protagonista di una storia legata all’attentato di Nassiriya. Per quel lavoro ottiene nel 2011 la candidatura al David di Donatello come migliore attore protagonista. È una tappa importante del passaggio dal successo televisivo a ruoli centrali nel cinema.
Negli anni successivi recita in film come Scialla!, Sulla strada di casa, Amiche da morire e Miele. Lavora inoltre in produzioni internazionali con Woody Allen e Paul Haggis. Nella sua filmografia si alternano commedie e racconti drammatici, senza che il poliziesco diventi l’unico genere frequentato.
Tra i lavori successivi ci sono The Place di Paolo Genovese, Quanto basta di Francesco Falaschi e Ghiaccio, per il quale il curriculum professionale registra il premio come migliore attore al Bari International Film Festival nel 2022. I riconoscimenti vanno distinti dalle candidature: non tutti i titoli citati nelle biografie corrispondono a premi vinti.
Nel 2023 è nel cast di C’è ancora domani, esordio alla regia di Paola Cortellesi, e di Mia di Ivano De Matteo. Torna a lavorare con Paolo Virzì in Un altro Ferragosto, uscito nel 2024. Nel film di Virzì ritrova un cast corale di cui fa parte anche Laura Morante.
Da Stanley Kowalski a Zio Vanja: il teatro e la regia
Tra il 2012 e il 2013 Marchioni interpreta Stanley Kowalski in Un tram che si chiama Desiderio, diretto da Antonio Latella. Con altri registi affronta testi come La gatta sul tetto che scotta e Rosencrantz e Guildenstern sono morti. I titoli permettono di seguire un’attività teatrale che procede accanto a quella cinematografica.
Il rapporto con Čechov occupa uno spazio particolare. Marchioni porta in scena Zio Vanja e torna sull’autore anche nel documentario Il terremoto di Vanja – Looking for Cechov, del 2019. Nel 2018 aveva fondato con Milena Mancini Anton Art House, società attraverso la quale la coppia produce lavori per il teatro e per il cinema.
Nel nuovo libro il racconto di questi personaggi si intreccia con quello dei maestri e dei compagni di scena. La presentazione di Marsilio include anche Oreste e Riccardo III: il centro è il modo in cui un ruolo rimane nella memoria e nel corpo dell’interprete dopo la fine dello spettacolo.
Milena Mancini, i figli Marco e Marcello
Vinicio Marchioni è sposato con l’attrice Milena Mancini. Hanno due figli, Marco e Marcello, nati rispettivamente nel 2011 e nel 2012. Il loro rapporto comprende anche la collaborazione professionale: oltre alla società di produzione, condividono progetti e spettacoli.
In un’intervista a Città Nuova Marchioni ha parlato delle difficoltà pratiche di essere entrambi in scena quando i figli sono piccoli. Il legame familiare entra quindi nei suoi racconti anche attraverso il lavoro, gli spostamenti e l’organizzazione delle tournée. I nomi dei bambini sono pubblici, mentre altri dettagli della loro vita non sono necessari a ricostruire il percorso dei genitori.
I libri Tre notti e Le vite in atto
Nel 2024 Marchioni esordisce nella narrativa con Tre notti, pubblicato da Rizzoli. Il romanzo segue un adolescente nella periferia romana del 1991, durante un incontro con il padre malato che lo spinge a scomparire per tre notti. La vicenda ha un protagonista di finzione e non va trasformata automaticamente nella biografia dell’autore.
Nel 2026 esce Le vite in atto, un volume di 176 pagine dedicato al teatro. Marsilio ricorda anche il premio Hystrio ricevuto nello stesso anno per la migliore interpretazione e l’attività di docente esterno all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma.
La malattia raccontata nell’intervista del 2026
Nell’agosto 2026 Marchioni ha parlato a Repubblica di un tumore alle ossa scoperto durante il periodo dello spettacolo con Latella. Nel passaggio accessibile dell’intervista racconta che la malattia è stata curata e che l’esperienza ha cambiato l’equilibrio della sua vita. Non vengono aggiunte diagnosi più specifiche o valutazioni sulle condizioni cliniche attuali.
Il libro e il teatro sono anche il centro dell’ospitata annunciata a Domenica In il 1° novembre. L’archivio Rai conserva altre sue interviste, fra cui quella con Carla Signoris a OffStage del 2018: la fotografia utilizzata qui si riferisce a quell’incontro, non alla puntata odierna.