Una bambina di appena 22 mesi è ricoverata in condizioni gravissime dopo essere stata investita dall’auto guidata dal padre a Portocannone, in provincia di Campobasso. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di sabato 23 maggio 2026 e, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di una tragica fatalità durante una manovra.
La piccola sarebbe stata accidentalmente travolta dalla vettura del padre, che non si sarebbe accorto della sua presenza mentre stava muovendo l’auto. La dinamica esatta è ancora in fase di accertamento e sarà il lavoro dei carabinieri a chiarire ogni passaggio di quanto accaduto.
Dopo l’incidente, la bambina è stata soccorsa e trasportata in condizioni critiche all’ospedale San Timoteo di Termoli. Vista la gravità del quadro clinico, è stato poi disposto il trasferimento in elicottero verso un centro pediatrico specializzato fuori regione.
Portocannone, bimba investita dall’auto del padre
Il dramma si è consumato a Portocannone, piccolo comune molisano in provincia di Campobasso. Secondo le prime informazioni diffuse, la bambina si trovava nei pressi dell’auto quando il padre avrebbe iniziato una manovra senza accorgersi della sua presenza.
In pochi istanti, un momento quotidiano si è trasformato in un’emergenza gravissima. La piccola è stata travolta dal veicolo e le sue condizioni sono apparse subito molto serie.
La scena, secondo quanto ricostruito dalle fonti locali e nazionali, avrebbe richiesto un intervento immediato dei soccorsi. La priorità è stata stabilizzare la bambina e trasferirla rapidamente in ospedale.
La corsa al San Timoteo di Termoli
Dopo l’incidente, la bambina è stata portata all’ospedale San Timoteo di Termoli, dove è arrivata in condizioni critiche. I medici hanno valutato subito la gravità della situazione e la necessità di un trasferimento urgente.
Per questo è stato attivato l’elisoccorso. L’elicottero del 118 è atterrato a Termoli, in una zona predisposta per consentire il trasferimento rapido verso una struttura pediatrica specializzata fuori regione.
La scelta del trasporto in elicottero conferma la delicatezza del quadro clinico. In casi come questo, ogni minuto può essere determinante, soprattutto quando la vittima è una bambina così piccola.
La dinamica ancora da chiarire
Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione dove si trovasse la piccola al momento della manovra, quale fosse la posizione dell’auto e come sia potuto avvenire l’investimento.
Secondo una prima ricostruzione, il padre non si sarebbe accorto della presenza della figlia. Si tratta, al momento, dell’ipotesi principale, ma sarà necessario attendere le verifiche ufficiali per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti.
I carabinieri stanno lavorando per raccogliere elementi, testimonianze e informazioni utili. In episodi così delicati è fondamentale mantenere prudenza, evitando conclusioni affrettate prima degli accertamenti.
Un incidente domestico che riapre il tema della sicurezza
La vicenda di Portocannone riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: i rischi legati alle manovre in spazi privati, cortili, garage, vialetti e aree vicine alle abitazioni.
Le auto moderne possono avere sensori, telecamere e sistemi di assistenza, ma nei pressi dei veicoli i bambini molto piccoli restano estremamente vulnerabili. La loro altezza ridotta, i movimenti improvvisi e la difficoltà per il conducente di vederli in alcuni angoli ciechi possono creare situazioni pericolosissime.
Per questo, ogni manovra in presenza di bambini richiede la massima attenzione: controllare più volte l’area attorno al veicolo, assicurarsi che i piccoli siano in un punto sicuro e, quando possibile, farsi aiutare da un altro adulto.
La comunità in apprensione
La notizia ha provocato forte apprensione a Portocannone e nell’intera provincia di Campobasso. Una tragedia che coinvolge una bambina di meno di due anni colpisce profondamente una comunità, soprattutto quando avviene in un contesto familiare e quotidiano.
Al momento la priorità resta una sola: l’evoluzione delle condizioni della piccola. Familiari, conoscenti e cittadini attendono aggiornamenti, mentre i medici stanno facendo tutto il possibile.
Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica. La vicenda resta aperta e dovrà essere ricostruita con precisione, nel rispetto della famiglia e della delicatezza del caso.
Conclusione
Una bambina di 22 mesi è gravissima dopo essere stata investita dall’auto guidata dal padre a Portocannone, in provincia di Campobasso. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo non si sarebbe accorto della presenza della figlia durante una manovra.
La piccola è stata portata all’ospedale San Timoteo di Termoli e poi trasferita in elicottero verso un centro pediatrico specializzato fuori regione. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Una vicenda drammatica, ancora in evoluzione, che richiede prudenza nel racconto e massima attenzione agli aggiornamenti sulle condizioni della bambina.
Punti chiave
- Una bimba di 22 mesi è in condizioni gravissime dopo essere stata investita dall’auto del padre a Portocannone, in provincia di Campobasso.
- L’incidente è avvenuto durante una manovra; il padre non si sarebbe accorto della presenza della figlia.
- Dopo essere stata soccorsa, la bimba è stata trasportata all’ospedale San Timoteo di Termoli e poi trasferita in un centro pediatrico specializzato in elicottero.
- I carabinieri stanno indagando per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.
- La comunità è in apprensione e attende aggiornamenti sulle condizioni della bimba, mentre attenzione è rivolta alla sicurezza nei movimenti degli autoveicoli in presenza di bambini.
