Una tragedia ha colpito la provincia di Perugia, dove due fratelli gemelli di 22 anni sono morti folgorati nelle campagne di Magione, in località La Goga, nella frazione di Soccorso. I due giovani, Giacomo e Francesco Fierloni, sarebbero usciti di casa in serata per raggiungere un capanno nei pressi di un traliccio elettrico, dove stavano svolgendo attività legate all’addestramento di volatili da richiamo.
Secondo la prima ricostruzione fornita dai carabinieri e riportata dalle fonti locali e nazionali, i due stavano cercando di recuperare un piccione finito in prossimità dei cavi della media tensione. Per farlo avrebbero utilizzato un tubo o un palo metallico, che avrebbe accidentalmente urtato i fili elettrici, provocando una scarica fatale.
La dinamica della tragedia
Le indagini sono ancora in corso, ma l’ipotesi principale è quella di un drammatico incidente. In base alle prime informazioni, sarebbe stato uno dei due fratelli a rimanere folgorato per primo. L’altro, nel tentativo di soccorrerlo, sarebbe stato a sua volta colpito dalla scarica elettrica. Una sequenza rapidissima e devastante, che non ha lasciato loro scampo.
Secondo RaiNews Umbria, la scarica sarebbe arrivata da cavi di media tensione, con una potenza tale da rendere impossibile qualsiasi salvataggio immediato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, ma per i due giovani non c’era ormai più nulla da fare.
Il ritrovamento dei corpi
A trovare i due fratelli, secondo quanto riferito dalle cronache locali, sarebbero stati il padre e uno zio, preoccupati dal fatto che i ragazzi non fossero ancora rientrati a casa. I familiari si sarebbero messi a cercarli nella zona del capanno e avrebbero fatto la drammatica scoperta nel corso della notte.
La notizia ha sconvolto Magione e l’intero territorio perugino. I due giovani erano molto conosciuti in zona e la loro morte improvvisa ha lasciato sgomento tra amici, parenti e concittadini.
L’ipotesi del piccione da richiamo
Secondo quanto spiegato anche dal sindaco di Magione, i fratelli stavano allenando piccioni da riporto o da richiamo, chiamati anche “volantini”, usati nella caccia al colombaccio. L’ipotesi è che uno di questi volatili fosse finito in alto, vicino ai cavi, e che i due abbiano cercato di farlo scendere con un’asta metallica. Sarebbe stato proprio quel gesto a provocare il contatto con la linea elettrica.
Le verifiche degli investigatori serviranno ora a confermare nel dettaglio la sequenza dei fatti e a chiarire ogni elemento della tragedia, ma al momento non emergono ipotesi diverse da quella dell’incidente.
Secondo alcune ricostruzioni, i due giovani stavano cercando di recuperare un piccione da richiamo rimasto nei pressi di un traliccio.
Una comunità sotto shock
La morte dei due gemelli ha colpito profondamente l’Umbria. Il sindaco di Magione ha parlato di una tragedia che ha sconvolto tutta la comunità, mentre in tanti, nelle ore successive, hanno espresso dolore e vicinanza alla famiglia. Il fatto che i due ragazzi fossero gemelli e siano morti insieme ha reso ancora più forte l’impatto emotivo della vicenda.
Resta ora il dolore per una doppia perdita improvvisa, maturata in pochi istanti durante un’attività che doveva essere ordinaria e che si è invece trasformata in un incidente mortale.
