Fa discutere la nuova ordinanza del Comune di Livorno che introduce l’obbligo per i proprietari di cani di pulire anche la pipì degli animali in strada. Il provvedimento, firmato dal sindaco Luca Salvetti, entrerà in vigore dal 20 maggio al 31 ottobre 2026 e prevede sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le regole.
Secondo quanto stabilito dall’ordinanza sindacale numero 135 del 28 aprile 2026, chi porta a spasso il proprio cane dovrà essere munito di bottigliette d’acqua o contenitori simili da utilizzare per lavare immediatamente le deiezioni liquide lasciate sull’asfalto o sui marciapiedi.
Cosa prevede l’ordinanza
Nel dettaglio, il regolamento impone che i proprietari o conduttori di cani, durante le passeggiate, abbiano sempre con sé acqua sufficiente per pulire la pipì dell’animale. L’acqua dovrà essere versata subito sul punto interessato, senza utilizzare detergenti o sostanze chimiche.
Non solo: l’ordinanza introduce anche il divieto assoluto di far urinare i cani vicino a portoni, ingressi di abitazioni, negozi, uffici e vetrine.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di migliorare il decoro urbano e ridurre i cattivi odori, soprattutto nei mesi più caldi, quando il problema si intensifica.
Le multe: fino a 500 euro
Chi non rispetta queste disposizioni rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro.
Oltre alla multa, è previsto anche l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi, cioè pulire comunque l’area interessata.
Le verifiche potranno essere effettuate dalla polizia municipale, anche con controlli a campione, soprattutto nelle zone più frequentate della città.
Perché è stata introdotta
Il provvedimento nasce dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che lamentavano problemi legati alle maleodoranze e alle condizioni igieniche degli spazi pubblici.
Il Comune ha spiegato che la presenza crescente di animali domestici ha reso necessario intervenire anche sulle deiezioni liquide, non solo su quelle solide già regolamentate.
In particolare, parchi, marciapiedi e aree frequentate da famiglie e bambini sono stati indicati come le zone più critiche.
Quando entra in vigore
L’ordinanza sarà valida nel periodo compreso tra il 20 maggio e il 31 ottobre 2026, ovvero durante i mesi più caldi, quando il caldo e la scarsa pioggia rendono più persistenti gli odori e i residui.
Si tratta quindi di una misura stagionale, legata soprattutto alle condizioni climatiche.
Non è un caso isolato
Livorno non è la prima città italiana ad adottare misure di questo tipo. Negli ultimi anni, provvedimenti simili sono stati introdotti anche in altri Comuni con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano.
Questo dimostra come il tema della gestione degli animali domestici negli spazi pubblici sia sempre più centrale nelle politiche locali.
Le reazioni e le polemiche
L’ordinanza ha acceso il dibattito tra cittadini e proprietari di cani. Da un lato c’è chi sostiene la necessità di regole più severe per mantenere pulita la città, dall’altro chi considera la misura eccessiva o difficile da applicare nella pratica.
Tra le principali critiche c’è quella legata alla gestione concreta dell’obbligo, soprattutto in situazioni in cui non è semplice intervenire immediatamente.
Non mancano però anche voci favorevoli, che vedono nella norma un passo avanti verso una maggiore responsabilità dei proprietari.
Cosa cambia davvero per chi ha un cane
In pratica, chi porta a spasso un cane a Livorno dovrà cambiare alcune abitudini quotidiane. Non basterà più raccogliere le deiezioni solide, ma sarà necessario essere attrezzati anche per quelle liquide.
Questo significa uscire di casa con una bottiglietta d’acqua o uno spruzzatore e intervenire subito dopo che il cane ha urinato.
Inoltre, bisognerà prestare attenzione ai luoghi in cui il cane viene lasciato libero di fare i bisogni, evitando ingressi e zone sensibili.
Conclusioni
L’ordinanza del Comune di Livorno rappresenta un cambiamento significativo nella gestione degli animali domestici in città. Una misura che punta a migliorare decoro e igiene, ma che allo stesso tempo solleva dubbi e discussioni.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale capire come verrà applicata concretamente e quale sarà la risposta dei cittadini.
Punti chiave
- Il Comune di Livorno ha introdotto un’ordinanza che obbliga i proprietari di cani a pulire anche la pipì degli animali in strada, con multe fino a 500 euro.
- L’ordinanza, in vigore dal 20 maggio al 31 ottobre 2026, mira a migliorare il decoro urbano e a ridurre i cattivi odori durante i mesi caldi.
- I proprietari dovranno portare con sé contenitori d’acqua per pulire le deiezioni liquide e non potranno far urinare i cani vicino a portoni e vetrine.
- Questa misura non è un caso isolato; altre città italiane hanno adottato politiche simili per la gestione degli animali domestici.
- L’ordinanza ha suscitato polemiche, con opinioni contrastanti tra sostenitori e oppositori riguardo alla sua applicazione e necessità.
