Creare lo SPID nel 2026 permette di accedere con un’unica identità digitale a numerosi servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti. Può essere utilizzato, per esempio, per entrare nei portali dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate, dei Comuni, delle università e delle strutture sanitarie che accettano questo sistema di autenticazione.
La procedura non è uguale per tutti. Tempi, costi e modalità di riconoscimento dipendono infatti dal gestore di identità digitale scelto. In alcuni casi è possibile completare tutto online utilizzando la Carta d’Identità Elettronica, la Carta Nazionale dei Servizi o la firma digitale; in altri è necessario effettuare una videochiamata oppure presentarsi di persona presso uno sportello abilitato.
Prima di iniziare è quindi utile conoscere i documenti richiesti, confrontare le offerte dei diversi gestori e scegliere il sistema di riconoscimento più adatto alle proprie esigenze.
Cos’è lo SPID e a cosa serve
SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale. È un insieme di credenziali personali che consente di dimostrare la propria identità e accedere ai servizi online senza creare ogni volta un nuovo account.
Quando un portale mostra il pulsante “Entra con SPID”, l’utente deve selezionare il proprio gestore, inserire le credenziali e autorizzare l’accesso. Nella maggior parte dei casi viene richiesto anche un secondo controllo di sicurezza, effettuato attraverso l’app del gestore o mediante un codice temporaneo.
SPID non è però l’unico strumento disponibile. Molti servizi consentono di entrare anche con la Carta d’Identità Elettronica, indicata con la sigla CIE, oppure con la Carta Nazionale dei Servizi. La scelta dipende dagli strumenti posseduti e dal tipo di accesso richiesto.
Chi può richiedere lo SPID
La procedura ordinaria di attivazione è rivolta alle persone che hanno compiuto 18 anni e possiedono un documento di riconoscimento italiano in corso di validità.
Può richiederlo anche un cittadino straniero residente in Italia, ma il solo permesso di soggiorno non è sufficiente per completare l’attivazione. Il permesso può essere utilizzato per ottenere un documento italiano, necessario successivamente per richiedere l’identità digitale.
Anche gli italiani residenti all’estero o iscritti all’AIRE possono ottenere SPID. In questo caso è necessario scegliere un gestore che consenta il riconoscimento a distanza dall’Unione Europea o dal resto del mondo.
Quali documenti servono per creare lo SPID
Prima di avviare la registrazione è necessario preparare alcuni documenti e recapiti personali. In particolare servono:
- un documento di riconoscimento italiano valido, come carta d’identità, patente o passaporto;
- la tessera sanitaria, il tesserino del codice fiscale oppure il relativo certificato di attribuzione;
- un indirizzo email personale al quale si ha accesso;
- un numero di cellulare utilizzato abitualmente.
Email e numero di telefono devono essere personali perché verranno utilizzati per la verifica dell’identità, per il recupero delle credenziali e per l’invio di comunicazioni di sicurezza.
È importante controllare che i dati riportati sui documenti siano leggibili e corrispondano a quelli inseriti durante la registrazione. Differenze nel nome, nel codice fiscale o nella data di nascita possono rallentare o bloccare la procedura.
Come scegliere il gestore SPID
Lo SPID non viene rilasciato direttamente dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate o dal proprio Comune. Per ottenerlo bisogna rivolgersi a uno dei gestori di identità digitale riconosciuti e vigilati dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
Le credenziali rilasciate dai diversi gestori hanno la stessa validità. A cambiare sono soprattutto il metodo di riconoscimento, i tempi di attivazione, l’assistenza disponibile, l’eventuale invio degli OTP tramite SMS e i costi di alcuni servizi.
Prima di scegliere conviene quindi verificare:
- se il riconoscimento può essere completato interamente online;
- se è possibile utilizzare CIE, CNS o firma digitale;
- se il riconoscimento tramite operatore è gratuito oppure a pagamento;
- se esistono sportelli fisici vicini alla propria abitazione;
- quali livelli di sicurezza vengono offerti;
- come funziona il recupero delle credenziali;
- se il servizio è disponibile anche per chi risiede all’estero.
È preferibile consultare la tabella comparativa aggiornata sul portale ufficiale SPID, perché gestori, condizioni economiche e modalità disponibili possono cambiare nel tempo.
Come creare lo SPID passo dopo passo
Dopo aver scelto il gestore, la procedura prevede normalmente tre fasi: registrazione, creazione delle credenziali e riconoscimento dell’identità.
Per prima cosa bisogna entrare nel sito o nell’app ufficiale del gestore e selezionare la voce dedicata alla richiesta di SPID. Verranno richiesti i dati anagrafici, il codice fiscale, un indirizzo email e un numero di telefono.
Il gestore invierà generalmente un messaggio o un codice per verificare i recapiti. Successivamente bisognerà scegliere le credenziali, accettare le condizioni del servizio e caricare, quando richiesto, le immagini del documento e della tessera sanitaria.
L’ultimo passaggio consiste nel riconoscimento. È la fase necessaria per dimostrare che la persona che sta effettuando la registrazione corrisponde realmente al titolare dei documenti.
Come effettuare il riconoscimento
I gestori possono mettere a disposizione diverse modalità. Non tutte sono necessariamente presenti presso ogni operatore e alcune possono prevedere un costo.
Riconoscimento con Carta d’Identità Elettronica
Chi possiede una CIE può spesso completare il riconoscimento attraverso lo smartphone e l’app indicata dal gestore. Potrebbero essere necessari il PIN della carta e un telefono dotato di tecnologia NFC.
È una delle soluzioni più rapide perché non richiede l’intervento di un operatore, ma bisogna avere a disposizione la carta, i relativi codici e un dispositivo compatibile.
Riconoscimento con CNS o firma digitale
La registrazione può essere completata anche con la Carta Nazionale dei Servizi o con una firma digitale valida. A seconda dello strumento utilizzato, può servire un lettore di smart card, il relativo software e il codice PIN.
Riconoscimento tramite webcam
Alcuni gestori permettono di prenotare una videochiamata con un operatore. Durante il collegamento viene richiesto di mostrare il documento e seguire una serie di istruzioni per verificare l’identità.
Questa modalità può essere a pagamento e i tempi dipendono dalla disponibilità degli appuntamenti. Prima di confermare è quindi opportuno leggere le condizioni indicate dal gestore.
Riconoscimento con audio-video e bonifico
È possibile che venga richiesto di registrare un breve video mostrando il volto e il documento, leggendo una frase o un codice fornito durante la procedura. Alla registrazione può essere associato un piccolo bonifico proveniente da un conto intestato o cointestato al richiedente.
Il bonifico serve come ulteriore elemento di verifica. Importo, causale e condizioni vengono comunicati direttamente dal gestore.
Riconoscimento di persona
Chi preferisce ricevere assistenza può scegliere il riconoscimento presso uno sportello abilitato, quando disponibile. Il servizio può essere offerto negli uffici del gestore, presso attività convenzionate o attraverso alcune Pubbliche Amministrazioni.
Le amministrazioni che partecipano alla procedura possono effettuare gratuitamente l’identificazione e consentire il successivo rilascio dello SPID da parte di un gestore collegato.
Quanto costa creare lo SPID
L’utilizzo dello SPID per accedere ai servizi online è gratuito per i cittadini. Questo non significa, però, che ogni modalità di attivazione sia sempre gratuita.
Il riconoscimento con CIE, CNS o firma digitale può essere offerto senza costi da alcuni gestori. La videochiamata con operatore e il riconoscimento presso determinate attività convenzionate possono invece prevedere un pagamento.
Anche l’invio dei codici temporanei tramite SMS può essere soggetto a limiti o condizioni differenti. Molti gestori privilegiano l’autorizzazione attraverso la propria app, che richiede una connessione a Internet ma non l’invio di un messaggio.
Prima di iniziare bisogna quindi controllare il prezzo esatto della modalità scelta e verificare se vengono proposti servizi aggiuntivi non necessari all’attivazione di base.
Quanto tempo serve per ottenere lo SPID
Non esiste un tempo uguale per tutti. La durata dipende dal gestore, dalla modalità di riconoscimento e dalla correttezza dei dati inseriti.
Con CIE, CNS o firma digitale la procedura può essere completata rapidamente, se i documenti e i dispositivi funzionano correttamente. Con il riconoscimento via webcam bisogna invece considerare la disponibilità dell’operatore, mentre l’attivazione di persona dipende dagli orari e dagli appuntamenti dello sportello.
In presenza di documenti scaduti, fotografie poco leggibili o dati non corrispondenti, il gestore può richiedere ulteriori verifiche. Per questo è meglio non aspettare l’ultimo giorno quando lo SPID serve per presentare una domanda o rispettare una scadenza.
Come usare lo SPID dopo l’attivazione
Una volta ricevuta la conferma dell’attivazione, è possibile utilizzare le credenziali sui siti che espongono il pulsante “Entra con SPID”.
La procedura è generalmente questa:
- selezionare “Entra con SPID”;
- scegliere il proprio gestore dall’elenco;
- inserire nome utente e password;
- autorizzare l’accesso tramite app o codice temporaneo;
- controllare i dati richiesti dal servizio e confermare.
È importante verificare sempre l’indirizzo del sito prima di inserire le credenziali. Messaggi ricevuti tramite email, SMS o applicazioni di messaggistica possono rimandare a pagine false create per sottrarre password e dati personali.
Il gestore SPID non dovrebbe chiedere di comunicare password o codici OTP attraverso email, telefonate o messaggi. Il codice temporaneo deve essere inserito soltanto durante una procedura di accesso avviata personalmente.
I tre livelli di sicurezza dello SPID
SPID prevede tre livelli di sicurezza, utilizzati in base alla delicatezza del servizio richiesto.
Il livello 1 consente l’accesso con nome utente e password. È adatto ai servizi che richiedono un grado di protezione più basso.
Il livello 2 aggiunge un secondo elemento di verifica. Oltre alle credenziali, viene richiesto un codice temporaneo oppure l’autorizzazione tramite l’app del gestore. È il livello usato più frequentemente per i servizi della Pubblica Amministrazione.
Il livello 3 prevede ulteriori misure di sicurezza e può richiedere un supporto fisico o una soluzione crittografica fornita dal gestore. Non tutti gli operatori offrono necessariamente questo livello.
Cosa fare se si dimenticano username o password
Le credenziali non vengono recuperate dal sito della Pubblica Amministrazione al quale si sta tentando di accedere. Bisogna entrare nel portale o nell’app del gestore che ha rilasciato lo SPID e utilizzare la procedura dedicata al recupero.
In genere vengono richiesti il codice fiscale, l’indirizzo email, il numero di telefono o altri dati utilizzati durante la registrazione. Se i recapiti sono cambiati o non sono più accessibili, potrebbe essere necessario contattare direttamente l’assistenza.
Per evitare problemi è utile mantenere aggiornati email e numero di cellulare, conservare in modo sicuro le credenziali e non condividerle con familiari, amici o operatori che offrono assistenza.
Si può avere più di uno SPID?
È possibile richiedere credenziali presso gestori differenti. Ogni identità digitale rimane collegata alla stessa persona e può essere utilizzata sui servizi che accettano SPID.
Avere un secondo gestore può essere utile come soluzione alternativa in caso di problemi tecnici, cambio del numero di telefono o temporanea indisponibilità di un’app. Bisogna però gestire con attenzione più credenziali e ricordare quale operatore le ha rilasciate.
Come creare lo SPID per un italiano all’estero
Un cittadino italiano residente fuori dall’Italia può completare la richiesta scegliendo un gestore che offra modalità di riconoscimento utilizzabili dall’estero.
Nella tabella ufficiale bisogna cercare le opzioni contrassegnate per l’Unione Europea o per il resto del mondo. Il riconoscimento può avvenire, a seconda del gestore, tramite CIE, CNS, passaporto elettronico, firma digitale, procedura audio-video o videochiamata.
Prima di registrarsi è consigliabile controllare che il numero di telefono estero venga accettato, che l’assistenza sia raggiungibile dal Paese di residenza e che non siano richiesti passaggi da completare fisicamente in Italia.
SPID o Carta d’Identità Elettronica: quale scegliere
SPID e CIE permettono entrambi di accedere a numerosi servizi digitali, ma funzionano in modo differente.
Lo SPID viene rilasciato da un gestore di identità accreditato e si utilizza attraverso credenziali, app e codici temporanei. La CIE è invece un documento emesso dallo Stato e può essere usata come identità digitale attraverso le credenziali CIE o mediante la lettura del chip.
Chi possiede già una Carta d’Identità Elettronica può valutare se attivare direttamente le relative credenziali. Per gli accessi di livello 1 e 2 non è sempre necessario leggere fisicamente la carta, mentre per il livello 3 servono la CIE, il PIN e uno smartphone NFC o un lettore compatibile.
Non è obbligatorio scegliere una sola soluzione. Avere sia SPID sia CIE può essere utile per disporre di un metodo alternativo quando un servizio o un’app presenta problemi temporanei.
Errori da evitare durante la richiesta
Molti problemi di attivazione derivano da passaggi apparentemente banali. Prima di inviare la richiesta bisogna controllare che il documento non sia scaduto, che le immagini siano nitide e che il codice fiscale sia riportato correttamente.
È inoltre importante utilizzare il sito ufficiale del gestore. Annunci sponsorizzati, messaggi o pagine che promettono un’attivazione immediata possono condurre a servizi non ufficiali o a tentativi di truffa.
Non bisogna infine confondere il costo del riconoscimento con il costo dello SPID. L’accesso ai servizi online resta gratuito per il cittadino, mentre può essere a pagamento soltanto la modalità scelta per verificare l’identità.
Le risposte alle domande più frequenti
Lo SPID è obbligatorio?
No. È uno degli strumenti utilizzabili per accedere ai servizi digitali. Molte amministrazioni consentono l’ingresso anche tramite Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Lo SPID si può creare completamente online?
Sì, se il gestore scelto offre una modalità di riconoscimento a distanza compatibile con gli strumenti posseduti. È possibile utilizzare, per esempio, CIE, CNS, firma digitale, webcam o procedura audio-video.
È possibile creare lo SPID senza Carta d’Identità Elettronica?
Sì. La CIE è soltanto una delle modalità disponibili. Si può utilizzare un altro documento italiano valido e completare il riconoscimento con uno dei sistemi offerti dal gestore.
Lo SPID scade?
Le condizioni di durata, sospensione e rinnovo dipendono dal contratto del gestore. Anche le password possono avere scadenze o regole di sicurezza specifiche. È quindi necessario controllare le comunicazioni ricevute dal proprio operatore.
Posso usare lo SPID di un familiare?
No. Le credenziali sono strettamente personali e non devono essere cedute ad altre persone. Quando è prevista una delega, questa deve essere gestita attraverso le procedure ufficiali messe a disposizione dall’amministrazione interessata.
Cosa devo fare se cambio numero di telefono?
Bisogna aggiornare il recapito nell’area personale del proprio gestore, preferibilmente prima di disattivare il vecchio numero. Se non è più possibile ricevere i codici, occorre seguire la procedura di assistenza prevista dall’operatore.
Le modalità, i gestori e gli eventuali costi possono cambiare. Prima di procedere è sempre consigliabile consultare il portale ufficiale SPID e le condizioni aggiornate del gestore scelto.
