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Un commando organizzato e spietato ha assaltato all’alba un portavalori lungo l’autostrada A2, tra gli svincoli di Scilla e Bagnara, in provincia di Reggio Calabria. Un’azione fulminea e studiata nei minimi dettagli che ha permesso ai banditi di fuggire con un bottino stimato in circa due milioni di euro.
L’agguato all’alba: auto incendiate, chiodi e traffico bloccato
Secondo una prima ricostruzione, l’attacco è avvenuto poco dopo le prime luci del giorno. La banda ha posizionato due auto rubate all’ingresso della galleria, incendiandole per creare un muro di fuoco e fumo in grado di bloccare la circolazione. Subito dopo, hanno sparso sulla carreggiata numerosi chiodi a tre punte, impedendo a qualsiasi veicolo di avvicinarsi o sfuggire alla scena.
Il furgone portavalori della società Sicurtransport, che viaggiava in direzione nord, è stato così costretto a fermarsi, diventando un bersaglio completamente esposto.
L’assalto al blindato e la fuga col bottino
Una volta isolato il portavalori, i malviventi hanno agito rapidamente. I vigilanti all’interno del mezzo blindato non hanno riportato ferite, ma i banditi hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco per intimidire e accelerare le operazioni. In pochi minuti sono riusciti ad aprire il furgone e impossessarsi dei valori trasportati.
Il bottino, secondo le prime stime, si aggira intorno ai due milioni di euro. Una somma ingente che fa pensare a un piano orchestrato da una banda altamente professionale e ben armata.
Traffico in tilt e indagini immediate
L’intera tratta dell’A2 è stata chiusa per diverse ore, con pesanti ripercussioni sul traffico. Sul posto sono intervenuti immediatamente le pattuglie della Polizia Stradale, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il personale della Sicurtransport.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere presenti in zona e raccogliendo i primi elementi utili. La dinamica dell’assalto ricorda operazioni simili già avvenute in passato nel Sud Italia, caratterizzate da gruppi criminali molto organizzati e dotati di armi e mezzi sofisticati.
Una rapina pianificata nei dettagli
Gli inquirenti ritengono che l’azione sia stata preparata da settimane. L’incendio simultaneo delle auto, l’uso di chiodi per bucare gli pneumatici e la scelta della galleria come punto d’attacco dimostrano un livello di esperienza elevato.
L’obiettivo era chiaro: impedire ogni tipo di reazione o possibile inseguimento. La banda sarebbe poi fuggita in direzione della statale, dove probabilmente li aspettava un’auto di supporto pronta a far perdere le tracce.
Nessun ferito, ma paura tra gli automobilisti
Nonostante siano stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, nessuno è rimasto ferito. Tuttavia, molti automobilisti che in quel momento percorrevano l’A2 hanno raccontato di aver visto colonne di fumo e aver udito gli spari, vivendo attimi di grande paura.
Indagini in corso: si cerca la banda specializzata
Le forze dell’ordine stanno seguendo diverse piste. Una delle ipotesi principali riguarda la possibile responsabilità di un gruppo criminale già noto per assalti simili nella zona. La modalità di attacco suggerisce infatti una conoscenza dettagliata del territorio e un coordinamento preciso tra i componenti del commando.
Gli investigatori stanno inoltre verificando se ci siano state fughe di informazioni sul percorso e sugli orari del portavalori, elemento che potrebbe aver agevolato la banda nella pianificazione della rapina.
Il precedente degli assalti ai portavalori nel Sud Italia
Negli ultimi anni, Calabria, Puglia e Campania sono state teatro di diversi assalti ai portavalori, spesso caratterizzati dall’utilizzo di armi da guerra, auto incendiate e assalti in tratti isolati di autostrade o superstrade.
Gli esperti di sicurezza evidenziano il rischio crescente per i mezzi di trasporto valori, soprattutto in zone dove il paesaggio montuoso o la presenza di gallerie offre nascondigli e punti strategici difficili da monitorare.
Il commento della Sicurtransport
La Sicurtransport ha espresso solidarietà ai dipendenti coinvolti, sottolineando la loro professionalità e la loro freddezza, che ha evitato il peggio nonostante la violenza del commando.
La società ha inoltre dichiarato che collaborerà pienamente con gli inquirenti per fornire ogni dettaglio utile alle indagini.
La popolazione sotto shock: «Scene da film»
Molti residenti della zona hanno raccontato di aver udito un forte boato e di aver visto il cielo riempirsi di fumo, pensando inizialmente a un incidente automobilistico. Solo in seguito è emersa la verità su quanto accaduto: una rapina in pieno stile cinematografico, messa a segno con una precisione impressionante.
Le prossime ore saranno decisive
Le indagini proseguiranno senza sosta. Gli inquirenti cercheranno di individuare tracce, errori o movimenti sospetti che possano collegare i malviventi a organizzazioni criminali della zona.
Intanto, resta alta l’attenzione lungo l’intera rete autostradale, mentre la fuga dei rapinatori con il maxi-bottino continua ad alimentare inquietudine e interrogativi.
La speranza è che, grazie ai rilievi e alle testimonianze, la banda possa essere presto identificata e fermata.
Punti chiave
- Un commando ha assaltato un portavalori sulla A2, trafugando circa due milioni di euro.
- I banditi hanno creato un muro di fuoco con auto incendiate e chiodi per fermare il furgone.
- Nessun ferito tra i vigilanti, ma alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi durante l’operazione.
- Le indagini sono in corso per identificare la banda, nota per simili crimini nella regione.
- La Sicurtransport ha espresso solidarietà ai dipendenti coinvolti e offrirà supporto alle forze dell’ordine.
