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L’Italia si risveglia con un netto cambiamento delle condizioni atmosferiche. La giornata del 23 novembre porta con sé un peggioramento generalizzato che colpirà gran parte del Paese, con fenomeni più intensi al Nord e sulle regioni tirreniche. Una perturbazione in arrivo dal nord Atlantico spinge masse d’aria fredde e umide verso l’Europa meridionale, determinando piogge diffuse, venti in rinforzo, un abbassamento delle temperature e i primi segnali di un possibile colpo di coda invernale.
La situazione meteorologica si presenta dinamica e instabile, con alternanze tra piogge, schiarite, venti forti e nevicate sulle Alpi. Il fronte perturbato continuerà a influenzare la penisola per diverse ore, estendendosi nel corso della giornata verso il Centro e il Sud, prima di lasciare spazio, a fine serata, a un graduale miglioramento.
Nord Italia: piogge diffuse, neve sulle Alpi e temperature in calo
Il Nord è il settore più colpito dalla perturbazione del 23 novembre. Fin dalle prime ore del mattino sono attese piogge intense sul Piemonte, sulla Lombardia e in Veneto, con cumulati significativi soprattutto sulle aree prealpine e pedemontane. Il cielo resterà coperto per tutta la giornata, con precipitazioni frequenti anche in Liguria, in particolare sul settore di Levante.
La neve farà la sua comparsa oltre i 1300-1500 metri, in calo nel pomeriggio fino ai 1200 metri sui settori alpini occidentali. Le località montane registreranno accumuli significativi, un segnale chiaro dell’ingresso di aria più fredda in quota.
Le temperature massime subiranno un calo marcato, con valori generalmente compresi tra 7 e 12 gradi. Previsti venti moderati o forti dai quadranti meridionali in pianura e di tramontana sulla Liguria, dove potrebbero verificarsi raffiche intense lungo le coste.
Centro Italia: peggioramento nel pomeriggio con piogge e temporali sul versante tirrenico
La perturbazione raggiunge il Centro Italia nella seconda parte della giornata. Il mattino trascorrerà con nuvolosità irregolare, ma senza fenomeni significativi, fatta eccezione per qualche debole pioviggine sull’alta Toscana.
Dal pomeriggio il quadro cambia nettamente: piogge moderate e localmente forti si abbatteranno sulla Toscana meridionale, sul Lazio e sull’Umbria occidentale. Roma potrebbe essere interessata da rovesci intermittenti, con possibili temporali durante la sera. Le coste tirreniche risulteranno esposte a venti tesi di libeccio e mare molto mosso.
Più riparate le regioni adriatiche, dove le precipitazioni saranno meno frequenti e più deboli. Le temperature caleranno di 2-4 gradi rispetto ai giorni scorsi, con massime tra 12 e 16 gradi.
Sud Italia: instabile dalla sera con rovesci sparsi e venti forti
Il Sud rimane in attesa per gran parte della giornata, con condizioni variabili e ampie schiarite. Tuttavia, dal tardo pomeriggio, la perturbazione raggiungerà prima la Campania e la Basilicata tirrenica, poi si estenderà alla Calabria e alla Sicilia settentrionale.
La Campania sarà la regione più esposta, con precipitazioni localmente abbondanti tra Napoli, Caserta e Salerno. Il rischio di temporali non è escluso soprattutto sulle aree costiere. Sul resto delle regioni meridionali i fenomeni saranno più irregolari ma comunque presenti, soprattutto in serata.
Le temperature resteranno pressoché stabili, con valori tra 15 e 20 gradi nelle zone costiere e tra 12 e 16 gradi nelle aree interne. I venti rinforzeranno da sud-ovest, con raffiche che nelle isole potrebbero superare i 60 km/h.
Isole Maggiori: nuvoloso in Sardegna, primi temporali in Sicilia dalla sera
La Sardegna vive una giornata variabile: il mattino sarà caratterizzato da nuvolosità sparsa e locali piogge a macchia di leopardo, soprattutto sui settori occidentali. Con il passare delle ore i fenomeni tenderanno a indebolirsi, pur mantenendo un’atmosfera instabile.
Situazione diversa in Sicilia, dove il maltempo arriverà gradualmente dalla Campania e dal Tirreno. La parte settentrionale dell’isola vedrà piogge e rovesci dalla serata, in possibile estensione verso ovest. Le zone meridionali resteranno più asciutte ma con cieli nuvolosi.
Il vento crescerà su entrambe le isole, con mari molto mossi e rischi di mareggiate lungo le coste esposte.
Allerta venti: raffiche intense su Liguria, Toscana, Lazio e Campania
Il 23 novembre sarà segnato anche da un importante rinforzo del vento. Le regioni più colpite saranno quelle tirreniche, dove il libeccio soffierà con raffiche prossime ai 70 km/h, specialmente tra Toscana e Lazio.
Forti venti anche lungo la Liguria, dove la tramontana scenderà dalle vallate interne causando mare molto mosso e possibili disagi nei porti. La Campania vedrà un peggioramento in serata, con venti tesi e mare agitato.
Neve in anticipo: accumuli sulle Alpi e rischio gelate in pianura
La perturbazione porta con sé un deciso calo delle temperature in quota. Le Alpi torneranno a imbiancarsi con neve oltre i 1200-1500 metri, che potrebbe scendere localmente anche più in basso durante le ore serali.
Nelle pianure del Nord-Ovest, complice il raffreddamento notturno e l’aria più umida, non si escludono locali gelate tra Piemonte e Lombardia nella notte successiva. Le condizioni favoriscono un clima tipicamente invernale, nonostante siamo ancora a fine novembre.
Condizioni dei mari: molto mossi o agitati, rischio mareggiate
I mari risulteranno generalmente molto mossi. Il Mar Ligure sarà agitato per tutta la giornata, con onde che potrebbero superare i due metri d’altezza. Anche il Tirreno centrale e meridionale sarà in condizioni difficili, con possibili mareggiate sulle coste più esposte.
L’Adriatico sarà mosso soprattutto al largo, mentre lo Ionio vedrà un peggioramento dalla sera con aumento dell’altezza delle onde.
Tendenza per i prossimi giorni: breve tregua, poi nuovo peggioramento
Dopo il passaggio della perturbazione del 23 novembre, l’Italia potrebbe godere di una breve finestra di tempo più stabile. Tra il 24 e il 25 novembre, infatti, è attesa una parentesi di miglioramento grazie all’espansione di un’area di alta pressione.
Tuttavia, i modelli previsionali indicano un nuovo peggioramento in arrivo tra il 26 e il 27 novembre, con un’altra perturbazione atlantica pronta a raggiungere il Mediterraneo. Le regioni del Centro-Nord potrebbero tornare a fare i conti con piogge diffuse, venti intensi e nuove nevicate sulle Alpi.
Conclusioni: un’Italia divisa tra piogge, vento e primi segnali d’inverno
La giornata del 23 novembre segna un passaggio meteorologico importante per la penisola. Il maltempo interesserà gran parte del territorio nazionale, con fenomeni più intensi al Nord e lungo il versante tirrenico. Temperature in calo, neve sulle Alpi, venti forti e mari agitati compongono un quadro tipicamente invernale.
La perturbazione rappresenta un anticipo della stagione fredda ormai alle porte e conferma una tendenza che potrebbe proseguire anche nelle settimane successive. L’Italia dovrà quindi prepararsi a un periodo meteorologico dinamico e, in alcune zone, potenzialmente critico.
Fonti: Aeronautica Militare, Protezione Civile, centri meteorologici nazionali.
Punti chiave
- Il 23 novembre l’Italia affronta un peggioramento generale del meteo, con piogge intense al Nord e sulle regioni tirreniche.
- Temperature in calo, nevicate oltre i 1200 metri e venti forti, specialmente in Liguria, Toscana e Lazio.
- Nel Centro Italia, il maltempo inizia nel pomeriggio con piogge e possibili temporali a Roma.
- Al Sud, instabilità dalla sera con rovesci sparsi, soprattutto in Campania e Basilicata.
- Mare molto mosso o agitato, rischio mareggiate e nuove perturbazioni attese tra il 26 e 27 novembre.
