Oltre 70 cani sono stati trovati all’interno di un appartamento di meno di 80 metri quadrati nel quartiere Isolotto, a Firenze. Gli animali vivevano in condizioni igieniche molto precarie, tra cattivi odori, deiezioni e spazi non adeguati al numero di esemplari presenti.
L’intervento è scattato dopo alcune segnalazioni dei vicini, che avevano riferito di latrati continui e forti odori provenienti dall’abitazione. All’interno della casa vivevano anche una donna di 83 anni, il marito e il figlio di 48 anni.
Cuccioli venduti online fino a 1.500 euro
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell’appartamento sarebbe stata organizzata un’attività di allevamento abusivo. Molti degli animali erano incroci tra chihuahua e barboncini, ma alcuni cuccioli sarebbero stati pubblicizzati online come cani di razza.
Negli annunci venivano indicati prezzi fino a 1.500 euro e, in alcuni casi, si faceva riferimento anche a microchip e certificati di buona salute. I cani risultavano però privi di pedigree. Durante il sopralluogo sarebbero state trovate anche femmine in gravidanza e quantità di cibo considerate insufficienti rispetto al numero degli animali presenti.
Animali sequestrati, madre e figlio indagati
I cani sono stati sequestrati e trasferiti in diverse strutture del territorio per ricevere cure e controlli.
La donna e il figlio risultano indagati per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da provocare sofferenze. Al 48enne viene inoltre contestata la frode nell’esercizio del commercio. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento.
