Calcata è un piccolo borgo in provincia di Viterbo, su una rupe di tufo nella Valle del Treja. I vicoli, il Palazzo Baronale e le botteghe degli artigiani ne raccontano il carattere. Il soprannome “borgo delle streghe” aggiunge una suggestione narrativa da distinguere dalla storia documentata.
Una storia tra antichità e abbandono
Secondo il Parco regionale Valle del Treja, le origini etrusche o falisce del borgo sono ipotesi, mentre Calcata compare nelle fonti scritte nell’VIII secolo. Nel Novecento rischiò l’abbandono, ma non venne completamente cancellata: la presenza di abitanti e l’arrivo di artigiani contribuirono alla sua continuità.
Le leggende delle streghe
L’espressione “borgo delle streghe” richiama un’immagine suggestiva del luogo. Le storie di energie del tufo, rituali e presenze non sono documentate dalle fonti istituzionali consultate e non vanno presentate come fatti storici. Per il contesto del borgo si può leggere la scheda del Parco regionale Valle del Treja.
La rinascita artistica
Negli ultimi decenni Calcata ha conosciuto una nuova vita. Artisti, artigiani e creativi da tutta Europa hanno scelto di viverci, trasformando il borgo in un centro culturale. Le case diroccate sono diventate botteghe e atelier, mescolando l’aura misteriosa delle leggende con l’energia dell’arte contemporanea.
La visita può concentrarsi sui vicoli, sul Palazzo Baronale e sulle botteghe. Il Parco regionale Valle del Treja offre il contesto naturale del borgo: prima di un’escursione verifica gli avvisi locali e le condizioni dei sentieri.
Calcata rimane un luogo sospeso tra storia e leggenda, capace di unire bellezza naturale, architettura medievale e mistero.
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