Anna Vagli è una delle criminologhe più riconoscibili della televisione italiana. I suoi interventi sui principali casi di cronaca nera hanno attirato l’attenzione del pubblico, soprattutto durante il nuovo dibattito sul delitto di Garlasco. Dietro il volto televisivo, però, c’è un lungo percorso tra diritto, scienze forensi, psicologia investigativa e giornalismo.
Classe 1989, cresciuta a Forte dei Marmi e profondamente legata alla Versilia, Anna Vagli ha trasformato la passione per i romanzi gialli in una professione. Oggi lavora come criminologa forense, giurista, analista comportamentale, consulente e giornalista pubblicista.
Chi è Anna Vagli e quanti anni ha
Anna Vagli è nata nel 1989 e nel 2026 ha circa 37 anni. È cresciuta a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, all’interno di una famiglia con la quale ha mantenuto un rapporto molto stretto.
Fin da bambina ha mostrato un forte interesse per la lettura. Tuttavia, al posto delle commedie e dei romanzi sentimentali, preferiva le storie investigative e i libri dedicati ai delitti.
Quella curiosità iniziale è diventata più concreta durante gli anni universitari. Anna ha iniziato a seguire con attenzione le grandi vicende della cronaca giudiziaria italiana. Di conseguenza, ha compreso che il diritto e lo studio del crimine avrebbero potuto diventare il centro della sua attività professionale.
Gli studi e la laurea in Giurisprudenza
Dopo la scuola, Anna Vagli si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Ha completato il percorso con una tesi in diritto anglo-americano.
La laurea ha rappresentato il punto di partenza di una formazione più ampia. In seguito, infatti, Anna ha conseguito diverse specializzazioni nel campo della criminologia investigativa e delle scienze forensi.
Ha approfondito materie come la psicologia investigativa, il sopralluogo tecnico sulla scena del crimine e il criminal profiling. Inoltre, ha concluso con lode due corsi di alta formazione negli anni accademici 2017-2018 e 2018-2019.
La criminologa ha frequentato anche la scuola di formazione giuridica specialistica Zincani. Successivamente, ha partecipato a percorsi dedicati alla raccolta delle prove e alle tecniche utilizzate durante le indagini sulla scena del crimine.
Nel maggio 2021 ha completato un corso dell’Università di Harvard dedicato alle neuroscienze applicate. Ha poi proseguito gli studi nel campo della psicologia cognitivo-comportamentale.
Che lavoro fa Anna Vagli
Anna Vagli svolge la professione di criminologa forense e analista comportamentale. Il suo lavoro comprende lo studio degli elementi investigativi, la lettura delle dinamiche criminali e l’analisi dei comportamenti collegati a casi giudiziari complessi.
La criminologia, però, non coincide con l’attività investigativa delle forze dell’ordine. Il criminologo può offrire competenze tecniche e interpretative, ma deve sempre distinguere tra ipotesi, dati disponibili e conclusioni giudiziarie.
Anna Vagli ha lavorato come consulente tecnico di parte in diverse vicende di grande interesse mediatico. Sul proprio sito professionale cita, tra gli altri, i casi di Roberta Ragusa, Elena Ceste, Samira El Attar ed Evan Lo Piccolo. Ha seguito anche la scomparsa di Alessandro Venturelli e il caso di Marco Benzi.
Alla consulenza affianca l’attività di formazione. Partecipa a corsi dedicati alla criminologia, alle scienze investigative e al giornalismo giudiziario. Il suo percorso professionale, quindi, unisce studio, divulgazione e analisi tecnica.
Anna Vagli e il giornalismo
La scrittura rappresenta un altro elemento centrale della carriera di Anna Vagli. Dopo una collaborazione con La Gazzetta di Lucca, l’8 dicembre 2020 si è iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana come giornalista pubblicista.
Nel corso degli anni ha collaborato con diverse testate, tra cui Fanpage, MOW e Quotidiano Nazionale. Nei suoi contributi si è occupata soprattutto di cronaca giudiziaria, delitti e analisi dei comportamenti criminali.
L’esperienza giornalistica le ha permesso di portare argomenti complessi a un pubblico più ampio. Nei suoi interventi cerca di ricostruire i passaggi principali dei casi, mantenendo al centro gli elementi investigativi e processuali disponibili.
La carriera televisiva
Anna Vagli è diventata nota al grande pubblico grazie alle apparizioni televisive. Viene spesso invitata nei programmi di informazione e approfondimento per commentare casi di cronaca nera e vicende giudiziarie.
In televisione interviene come criminologa e analista comportamentale. Il suo compito consiste nell’illustrare le dinamiche di un’indagine, spiegare il possibile significato di determinati comportamenti e distinguere gli elementi accertati dalle interpretazioni.
Nel giugno 2025 è stata ospite di Unomattina Estate per parlare del linguaggio del corpo e dei segnali collegati alla menzogna. L’argomento le ha consentito di spiegare al pubblico come alcuni comportamenti non verbali debbano essere osservati con attenzione, evitando conclusioni automatiche.
La presenza televisiva ha aumentato notevolmente la sua popolarità. Inoltre, le ha permesso di diventare un punto di riferimento per una parte del pubblico interessata alla criminologia e alla cronaca giudiziaria.
Anna Vagli e il delitto di Garlasco
Il nome di Anna Vagli è stato associato soprattutto al nuovo dibattito sul delitto di Garlasco, il caso relativo all’omicidio di Chiara Poggi. La criminologa è intervenuta più volte nei programmi televisivi e sui mezzi di informazione per analizzare gli sviluppi della vicenda.
La sua posizione ha generato anche discussioni molto accese. Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, ha avviato nei suoi confronti un procedimento per presunta diffamazione.
Vagli ha ricordato pubblicamente che una querela non equivale a una condanna. Ha inoltre dichiarato di voler affrontare il percorso giudiziario con rispetto per le istituzioni, contestando però gli attacchi personali ricevuti.
La vicenda dimostra quanto sia delicato raccontare un caso giudiziario ancora capace di dividere l’opinione pubblica. Per questo motivo, ogni valutazione deve essere separata dai fatti accertati e dalle decisioni definitive dei tribunali.
Anna Vagli è sposata? Marito, compagno e figli
Anna Vagli mantiene una netta separazione tra la carriera e la vita privata. Non risultano informazioni pubblicamente confermate su un eventuale marito o compagno.
Allo stesso modo, non è noto se la criminologa abbia figli. Le notizie disponibili riguardano principalmente la formazione, il lavoro e gli interventi televisivi.
La riservatezza ha alimentato numerose ricerche online. Tuttavia, in assenza di dichiarazioni dirette, non è corretto attribuirle relazioni o situazioni familiari non confermate.
Anna ha parlato pubblicamente soprattutto della famiglia d’origine. In una precedente intervista ha raccontato di vivere un rapporto importante con i genitori e le sorelle, ai quali è molto legata.
Il profilo Instagram di Anna Vagli
Anna Vagli è presente su Instagram con il profilo @anna__vagli. Il nome contiene due trattini bassi tra “anna” e “vagli”.
Il suo account è dedicato in larga parte all’attività professionale. La criminologa pubblica interventi televisivi, riflessioni sui casi di cronaca e contenuti legati alle scienze investigative.
Sui social affronta anche il tema della formazione. Presenta corsi e progetti rivolti alle persone interessate alla criminologia, al giornalismo investigativo e alle scienze forensi.
Gli aspetti più intimi della sua quotidianità, invece, restano generalmente fuori dalla comunicazione pubblica. Anche su Instagram, quindi, Anna preferisce concentrarsi sul proprio lavoro.
Libri, podcast e attività di divulgazione
Oltre alla televisione e al giornalismo, Anna Vagli utilizza podcast e contenuti digitali per raccontare il mondo del crimine. In questi spazi approfondisce delitti, indagini e profili comportamentali con un linguaggio accessibile.
La divulgazione occupa una parte rilevante della sua attività. L’obiettivo è spiegare strumenti e limiti della criminologia, una disciplina spesso rappresentata in modo poco realistico nelle serie televisive.
Vagli insiste anche sull’importanza della preparazione. In Italia, infatti, non esiste un albo professionale dei criminologi. Per lavorare seriamente nel settore servono una formazione universitaria adeguata e successive specializzazioni.
Cosa fa oggi Anna Vagli
Oggi Anna Vagli continua a lavorare come criminologa forense, consulente, giornalista e divulgatrice. Partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche, scrive di cronaca giudiziaria e interviene nei percorsi di formazione.
Il ritorno dell’attenzione mediatica sul caso di Garlasco ha accresciuto ulteriormente la sua notorietà. La sua figura, però, non è legata a una sola vicenda. Il curriculum comprende diversi casi e un percorso multidisciplinare costruito nel corso degli anni.
La combinazione tra competenze giuridiche, formazione investigativa e capacità comunicativa ha trasformato Anna Vagli in uno dei volti più riconoscibili della criminologia televisiva italiana. La vita privata rimane protetta, mentre il lavoro continua a essere raccontato attraverso televisione, stampa, podcast e social network.
